Venezia 2015. Le giornate degli autori

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Viva la sposa

Le giornate degli autori, dal 2004 un festival nel festival come la Quinzaine des Réalizateurs di Cannes, propone 12 film.
Ci sono i personaggi bizzarri  nel  girovagare del protagonista di Viva la sposa di Ascanio Celestini (tra cui anche l’attrice che gira vestita da sposa per l’Italia), l’uomo  che lavora troppo per permettersi i lussi della moglie forse fedifraga (Early Winter, di Michael Rowe), gli incontri di Maria nel suo pellegrinaggio nel sudovest degli Usa (Ma di Celia Rowlson Hall), la vita di una coppia  prima e dopo la morte di un figlio (La memoria del agua di Matias Bize), tre storie di Mumbai raccontate in Island City di Ruchica Oberoi, la ragazza che a 19 anni non ha ancora avuto il suo primo mestruo (Arianna di Carlo Lavagna), qualcosa che cambia la vita di tre ragazzi polacchi nella foresta nel 1943 (Klezmer di Piotr Chrzan), l’avvocato barese che va in America Latina a cercare la convivente scappata col figlio (La prima luce di Vincenzo Marra), l’uomo prigioniero nell’auto collegata a una bomba (El desconocido- Retribution di Dani De La Torre), lo sfrattato, il venditore di mobili accecato e la ballerina nella Pechino di Underground Fragrance di Pengfei, l’amore tra la bella signora parigina e lo smanettone di provincia (Lolo di Julie Delpy), la diciassettenne Farah assetata di vita e in conflitto con la famiglia nella Tunisia pre rivoluzione (A peine j’ouvre le jeux di Leyla Bouzid) e Christian che torna a casa per il nuovo matrimonio del padre e scopre un segreto devastante (The Daughter di Simon Stone)

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori