Un tempo c’era Bonanza, ma anche Alla conquista del West e La casa nella prateria. Sulla scia di cappelli e stivali arrivò Walker Texas Ranger a modernizzare il filone western, introducendo fuoristrada e le arti marziali. Deadwood, e siamo già tra il 2004 e il 2006, è stata la serie tv che ha riportato il genere western all’origine e a seguire, ma con scarso seguito Hell on Wheels. Poi il vuoto. Dal 14 settembre sceriffi e stelle puntate sul petto ritornano su Sky Atlantic in prima serata in occasione di Texas Rising. Bisogna dotarsi di televisore esagerato per godere appieno di questa serie, poiché il regista francese Roland Joffè, pluricandidato all’Oscar e già vincitore della Palma d’Oro per Mission, ha rispolverato un formato cinematografico oggi in disuso ma che negli anni ’50 e ’60 era in voga: il Cinemascope, ma in 6K, quindi con una risoluzione da grande schermo e che quindi oggi ben si adatta alle tv di nuova generazione. Quindi deserti, praterie, rocce e lunghe cavalcate saranno più godibili. Dieci episodi ambientati durante la Guerra di Indipendenza del Texas, per l’esattezza la serie tv prende il via dalle celebre battaglia di Alamo dove un cast eccezionale di destreggia tra pistole, imboscate e duelli. Infatti sono stati reclutati Ray Liotta, un sopravvissuto al massacro di Alamo che diventa uno spietato assassino di soldati messicani, Bill Paxton nelle vesti del generale Sam Houston e il ranger Brendan Fraser. Curiosità: la colonna sonora è composta da musica originale, tra cui il brano tematico Take Me To Texas, interpretato da George Strait, la versione di Won’t Back Down realizzata da Kris Kristofferson e una nuova canzone di Josè Feliciano Igual que yo.

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Tobia Dell'Olio
Sono del '68 e ascolto musica da sempre. La mia prima cassetta aveva sul lato a gli Alan Parson Project e sul b gli Imagination. Poi nel '79 la folgorazione grazie (infinite grazie, tantissime grazie!) all'insistenza di mio fratello: i Pink Floyd. Non contento negli anni successivi mi portò a spasso anche nel jazz e nella fusion. Da lì non mi sono più fermato, divorando ogni giorno musica e con la possibilità di farla ascoltare a tantissima gente grazie alla radio. Lavoravo infatti come speaker e mettevo "on air" la musica che più mi piaceva, senza imposizioni. Poco dopo ho iniziato a scrivere di musica e da circa 6/7 anni anche di serie tv e ho deciso di coinvolgervi in questa doppia mia passione.