David Gilmour: la scaletta della “data zero” di Brighton

689
0

Ieri sera è andata in scena al Brighton Center la “preview” del tour europeo di David Gilmour, che partirà ufficialmente sabato prossimo da Pula, in Croazia, per approdare subito dopo in Italia, con i due concerti di lunedì 14 all’Arena di Verona e martedì 15 all’Ippodromo del Visarno di Firenze (entrambi già sold out da mesi).
C’era grande attesa e molta curiosità per il primo tour del chitarrista britannico a nove anni di distanza dal precedente, nonchè il primo dopo la morte di Richard Wright.
La band che lo accompagnerà in questo tour europeo è formata da Steve DiStanislao alla batteria e alle percussioni, Guy Pratt al basso, Phil Manzanera alle chitarre, Jon Carin e Kevin McAlea alle tastiere, Theo Travis al sax, Bryan Chambers e Louise Marshall ai cori.
A differenza del tour promozionale di On an island, che vide l’esecuzione integrale del disco in un unico set, stavolta le canzoni del nuovo album Rattle that lock sono distribuite lungo tutta la scaletta, insieme ad altri brani del repertorio solista di Gilmour, oltre ai grandi classici dei Pink Floyd.
Su tutte spicca la presenza di Us and them e Sorrow, che non venivano eseguite live dall’ultimo tour dei Floyd datato 1994, oltre a quella di Astronomy domine, suonata solo in rare occasioni durante il tour del 2006.
Molte le canzoni del nuovo album (ben 8 su 10), che sono quindi state eseguite dal vivo per la prima volta e totalmente inedite per il pubblico, stessa sensazione che toccherà anche ai fan italiani (il disco uscirà infatti il 18 settembre, qui tutte le info)
Il concerto si apre con la prima metà dell’album Rattle that lock, “interrotto” solamente dall’esecuzione di Wish you were here. Ed è sicuramente voluta questa “intromissione” del grande classico floydiano prima di A boat lies waiting, dato che quest’ultimo brano è dedicato a Richard Wright e quindi, unito col precedente va a formare una dedica inequivocabile all’amico tastierista scomparso prematuramente. C’è spazio anche per un paio di canzoni da On an island, ovvero la title track e The blue. Il resto della scaletta è formato dai brani più famosi dei Pink Floyd, da Money a Shine on you crazy diamond, fino all’immancabile Comfortably numb in chiusura.
Un’ultima considerazione che riguarda il palco: c’è da annotare un grande ritorno, ovvero quello dello schermo circolare, anch’esso apparso per l’ultima volta nel tour floydiano del 1994 (mentre Roger Waters nei suoi concerti solisti non se ne è mai separato).
Insomma, non ci resta che aspettare questi 8 giorni che ci separano dal primo dei due appuntamenti italiani per poter ascoltare in anteprima il nuovo album di una leggenda della chitarra e per tornare a rivivere un pizzico della magia dei Pink Floyd.

Questa la scaletta del live di ieri sera:

Primo tempo
1. 5am
2. Rattle that lock
3. Faces of stone
4. Wish you were here
5. A boat lies waiting
6. The blue
7. Money
8. Us and them
9. In any tongue
10. High hopes

Secondo tempo
11. Astronomy domine
12. Shine on you crazy diamond
13. Fat old Sun
14. On an island
15. The girl in the yellow dress
16. Today
17. Sorrow
18. Run like hell
19. Time / Breathe reprise
20. Comfortably numb

CONDIVIDI
Andrea Giovannetti
Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".