I Negrita chiudono l’Home Festival 2015

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Dopo il sold out di sabato sera (oltre 25.000 spettatori) per il dj berlinese Paul Kalkbrenner ieri sera l’Home Festival ha chiuso i battenti di questa sesta edizione con i live di Fedez e dei Negrita, questi ultimi divenuti ormai “amici” dell’Home, dopo essere stati protagonisti qualche anno fa anche di uno dei secret shows organizzati dall’Home Rock bar.
In attesa dell’esibizione degli artisti principali sul main stage Rizla+, siamo andati a vedere lo show di Ruggero de I Timidi all’interno del tendone del Jack Daniel’s circus: Ruggero, al secolo Andrea Sambucco, quarantenne di Udine, grazie alle sue canzoni a metà strada tra un crooner anni ’60, Elio e Freak Antoni degli Skiantos, è riuscito ad arrivare al successo grazie a brani (e ai relativi video) che sono diventati veri e propri inni, come Timidamente io, Pensiero intrigante e Padre e figlio. Quest’anno è uscito anche il suo primo disco, Frutto proibito, che raccoglie tutti i singoli più alcune canzoni inedite e che è arrivato al 12° posto della classifica di iTunes.
E infatti sotto il tendone sono in tanti ad assistere al suo spettacolo, almeno duemila ragazzi, compreso qualche adulto che scopre le sue canzoni per la prima volta, e si ritrova a ridere su temi come squirting, imene, trans, lunghezza del pene, fino ai massaggi romantici di centri estetici cinesi.
Quarantacinque minuti di show, tanto divertimento, applausi, perfino cori da stadio e un successo meritato per un artista demenziale… ma non troppo.
Il tempo di uscire dal tendone e sul palco principale sta per iniziare il concerto di Fedez, che ha richiamato in maggior parte bambini accompagnati dai genitori e giovanissimi, che fin dalle prime ore del pomeriggio affollavano l’area sottopalco per vedere da vicino lo show del loro beniamino (che abbiamo raccontato nei giorni scorsi qui).
Dopo un’ora il rapper saluta il suo pubblico, e mentre chi era arrivato solo per il concerto del giudice di X-Factor torna a casa, il palco viene preparato per i Negrita, che alle 23 in punto aprono il loro set con tre canzoni dal loro ultimo album 9 (qui la nostra recensione): Mondo Politico, Poser e Baby I’m in love. Il primo classico in scaletta è In ogni atomo, in una nuova versione che parte lenta per crescere sempre di più fino ad una conclusione tiratissima. Si torna agli ultimi lavori con Brucerò per te, 1989 e La tua canzone, seguite da Radio Conga. A questo punto i docs decidono che è arrivato il momento di far saltare la folla, che non si tira indietro, e allora si rimbalza sulle note di Bambole e Il libro in una mano, la bomba nell’altra per poi riposarsi, ma solo per un attimo, con la splendida Ho imparato a sognare, accompagnata dal lunghissimo applauso dell’Home. Si riparte subito in quarta con Notte mediterranea e Rotolando verso sud, quando Pau chiede al pubblico di scatenare “qualcosa che somigli ad un pandemonio” per celebrare degnamente la fine della prima parte di concerto con A modo mio. Richiamati a gran voce, rieccoli sul palco per i bis, ed è la volta de Il gioco, per tornare di nuovo a saltare un’ultima volta con Cambio e Mama maè.
La serata si chiude con l’ultimo brano, ormai diventato un inno della band aretina, che racchiude in sè anche tutto lo spirito che ha animato per questi quattro giorni l’area ex-dogana di Treviso e che lanciamo agli organizzatori come suggerimento per lo slogan dell’Home Festival dell’anno prossimo: “pace, amore e gioia infinita”.

Potete anche rivedere la nostra videointervista ai docs, o rileggere l’intervista a Drigo.

Questa la scaletta del concerto dei Negrita:
1. Mondo politico
2. Poser
3. Baby I’m in love
4. In ogni atomo
5. Brucerò per te
6. 1989
7. La tua canzone
8. Radio conga
9. Bambole
10. Il libro in una mano, la bomba nell’altra
11. Ho imparato a sognare
12. Notte mediterranea
13. Rotolando verso sud
14. A modo mio

15. Il gioco
16. Cambio
17. Mama maè
18. Gioia infinita

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Andrea Giovannetti
Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".