Venere veste Rock

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Sapevo che sarebbe arrivata, pur non avendo alcun motivo di questa certezza. D’altronde non stavo lavorando con una super modella dal carattere irascibile, ma con una  pantera rock, griffata da Adam Clayton degli U2. L’attesa stava creando il panico fra tutti gli addetti ai lavori e scetticismo tra il pubblico. Ma quando venne il suo turno ed il presentatore annunciò il suo nome, la Venere Nera apparse in tutta la sua bellezza e tutti rimasero ipnotizzati dal suo amore e dalle sue lacrime.

Il singolo “Love and Tears”, tratto dall’album “Baby Woman” del 1995, rappresentava la rara opportunità di promuovere Naomi Campbell fuori dai circuiti della moda. Il brano era suggestivo, con atmosfere vagamente orientali, incorniciate dal ritmo delle tabla, che facevano da supporto ad una voce non originalissima ma gradevole. L’inciso … era la sua bellezza.

Naomi cd

Quella che desidero raccontare è la giornata straordinaria di un uomo normale.

Ci eravamo conosciuti un mese prima ad uno spettacolo televisivo in Toscana. Si fece attendere sino a creare panico e nervosismo, ma in realtà fu puntuale: all’annuncio del suo nome, Naomi si materializzò sul palco.

Mi dedicò più tempo di quanto potessi aspettarmi, forse solo per il fatto che il presidente della casa discografica americana le aveva fatto il mio nome come persona di riferimento. Parlammo del suo disco, dei video che aveva girato, qualche anno  prima, con altri due miei artisti, Micheal Jackson e George Michael.

Naomi e Michael

Qualche settimana più tardi, la invitai a Milano per un’altra importante attività promozionale. Quella fu la giornata di cui ogni uomo normale vorrebbe conservare indelebile il ricordo. Non certo perchè fosse più famosa o importante di Bob Dylan, Bruce Springsteen o David Gilmour, ma semplicemente perchè era molto bella, una reale venere nera.

Naomi Campbell si esibì in un palazzetto stracolmo di gente, tra cui molti fotografi e giornalisti. Non era l’unica ospite, ma sicuramente, era colei che aveva richiamato maggiormente la curiosità di tutti. Alla fine dell’esibizione, assediata dai media, ancora con il microfono in mano, quasi a voler imitare la protagonista della “Dolce Vita”, gridò: “Massimo, come here”. Immediatamente tutti si girarono a guardare chi fosse il Massimo in questione, allargandosi, in modo da lasciare lo spazio per farlo passare. Immagino la delusione vedendo il sottoscritto arrivare sotto il palco. Naomi Campbell mi gettò le braccia al collo e poi ci allontanammo, mano nella mano, seguiti dagli sguardi increduli e crudeli di tutti i presenti.

naomi 2

Sarebbe bastato questo episodio per rendere felice un uomo normale, ma non finì così.

Arrivò una limousine con autista,  con a bordo Linda Evangelista e Chrsty Turlington. Naomi, aprendo la portiera, si rivolse a me: “Vuoi venire con noi ad un party (a casa dello stilista tal dei tali)?” … ci pensai qualche secondo e risposi : “Scusami, mi farebbe molto piacere, ma devo vedere delle persone in un ristorante (le dissi il nome)”. Lei mi abbracciò, un po’ contrariata, e si unì alle altre due modelle.

Direte che sono stato folle, infatti lo pensai anch’io e, soprattutto, non avevo alcun impegno, avevo detto una bugia, ma mi sembrava di “tirare troppo la corda”, se si può dire così quando non si vuole esagerare. Però, a quel punto, decisi di andare proprio in quel ristorante, accompagnato dal mio ufficio stampa e due collaboratori.

naomi 7

Mezz’ora dopo, mentre  eravamo a cena, la porta si spalancò e Naomi Campbell fece il suo regale ingresso, da sola, e venne, spedita, verso il nostro tavolo, in tutta la sua straordinaria bellezza: “Era una festa noiosa, preferisco stare qui e chiacchierare con te”.

Ora, lo so anch’io che queste parole non me le ha dette Grace Slick e che sicuramente Naomi Campbell non entrerà nella Rock’n Roll Hall of Fame, ma io sono un uomo normale …  e mi so accontentare.

 

 

YouTube / Paul Boakye Associates – via Iframely

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Massimo Bonelli
Ex Direttore Generale della Sony Music, ha trascorso 35 anni nel mondo del marketing e della promozione discografica, sempre accompagnato da una grande passione per la musica. Lavorava alla EMI quando, in un periodo di grande creatività musicale, John Lennon, Paul McCartney e George Harrison hanno iniziato produzioni proprie di alto livello e i Pink Floyd hanno fatto i loro album più importanti. Sino a quando, con i Duran Duran da una parte ed il punk dall’altra, è arrivato il decennio più controverso della musica.In CBS (più tardi Sony), ha contribuito alla ricerca e al lancio di un numero considerevole di artisti, alcuni “mordi e fuggi” come Spandau Ballet o Europe, altri storici come Bob Dylan, Bruce Springsteen, Cindy Lauper, Franco Battiato, George Michael, Claudio Baglioni, Jovanotti, Pearl Jam, Francesco De Gregori, Fiorella Mannoia e tanti altri…Si fatica davvero a individuare un artista con il quale non abbia mai lavorato, nel corso della sua lunga vita tra pop e rock.