Il ritorno di Baby K

La rapper italiana pubblica il secondo album. Kiss Kiss Bang Bang è un esplosione di suono, grinta e determinazione. "Ogni brano è un racconto e l'elemento che li accomuna è il costante contrasto tra melodia e rap". Non mancano i duetti con Federica Abbate, Giusy Ferreri, Madh e Fred de Palma.

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Esce oggi Kiss Kiss Bang Bang, il secondo album di Baby K, la rapper italiana che si era presentata al grande pubblico al fianco di Tiziano Ferro in Killer. Ad anticipare questo secondo album è Roma – Bangkok, singolo diventato tormentone estivo che vede la partecipazione di Giusy Ferreri. «Avevamo il disco ma non il brano d’apertura. In pochi giorni mi è arrivato questo pezzo ma noi volevamo anche il contrasto, il “bang” e così abbiamo pensato a Giusy, che ha una voce molto diversa dalla mia. Nessuno se lo sarebbe aspettato».

Volerei da te da Milano fino ad Hong Kong passando per Londra, da Roma fino a Bangkok, cercando te”il ritornello che ha spopolato in tutta Italia, non solo ci ha fatto sognare o vivere i luoghi del mondo durante l’estate, ma ha anche raccontato il viaggio di Baby K. Nata a Singapore, ha incontrato la musica a Londra dove, all’età di 9 anni, ha iniziato a cantare in un coro, per trasferirsi poi a Roma, dove vive, e lavorare a Milano.

Kiss Kiss Bang Bang è un album dal suono internazionale e dal carattere elettronico, nel titolo è racchiusa l’anima delle 14 tracce, dense di contrasti, dove melodia e rap si fondono per dare vita a brani in cui si parla di femminilità ma anche di aggressività, dove c’è il dolce e il nocivo, il bacio e il colpo di pistola. Baby K si definisce così e la sua anima si rispecchia nella musica che fa. In Anna Wintour canta la sua aggressività e determinazione, donna che fai la signorina ma pensa come un uomo, per poi rivelare il suo lato più sensibile in brani come Chiedi alla luna o Chiudo gli occhi e salto. E’ la prima volta che Baby K si toglie la corazza da donna alfa, che comunque non perde mai di vista perché «la strada ognuno se la fa da sola, con le proprie gambe, a spalle larghe», e ci porta a scoprire anche la sua parte più intima, raccontando di come abbia vissuto i suoi tanti addii, perché vivere in diverse zone del mondo può sembrare affascinante ma si deve fare i conti con ciò che ne deriva ad ogni trasloco, ad ogni nuovo inizio.

«Mi sono affacciata alla musica come emergente, era ora di fare un disco più solido e volevo far capire chi ero io». Così Baby K si racconta tramite queste 14 tracce, dalla fissa per la moda e lo shopping in Dindi alla voglia di sfogarsi e divertirsi il venerdì sera appunto in Venerdì. Non mancano i duetti anche se non sono molti, come spiega lei stessa «E’ consueto nel mondo rap fare tanti featuring ma nei miei lavori non ce ne sono molti. Sono orgogliosa del fatto che altri artisti me li chiedano».

BABY K_Cover Kiss Kiss Bang Bang_A

Baby K porta in Italia un genere nuovo, tra le poche rapper al femminile, si dice felice di essere la “novità” e di rompere in qualche modo le regole. Merito anche della sua vita su e giù per il globo nella quale si è esposta a svariate influenze musicali «A livello di suono sono sempre varia, non voglio limitarmi a paranoie legate all’hip hop. Ammicco molto a un sound estero perché sono cresciuta fin da piccola con Frank Sinatra e Stevie Wonder, i miei gusti non si fermano ad un unico mondo musicale».

 

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Matilde Ferrero
Vent'anni e un corso di studi a Milano. Soffro di Londonite da quando ho passato tre mesi nella capitale britannica e poi ho dovuto lasciarla. Una volta ho incontrato Paul McCartney, ma non l’ho riconosciuto.