Banksy Does New York. E New York ruba Banksy

Quando Banksy nel 2013 coinvolse i newyorchesi nella street art

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Banksy Does New York
di Chris Moukarbel

Su un muro di mattoni c’è il graffito di un uomo che cancella con una spugna la scritta Ciò che facciamo nella vita echeggia nell’eternità. Questo è Banksy che sfotte Il gladiatore e intanto medita sulle illusioni della vita. È una delle opere fatte a New York nel 2013 che appaiono in  Banksy Does New York  di Chris Moukarbel. Al principio Banksy (Robin Hood della street art) faceva arte in strada e  le autorità lo braccavano (per via delle leggi sul danneggiamento di proprietà privata). Poi nel tempo hanno capito. Adesso Banksy fa ancora arte (e vale milioni), il pubblico (e i galleristi) rubano la sua arte (muri, porte eccetera) e le autorità dovrebbero controllare il pubblico, ma alla fine di questo documentario la polizia si porta via l’ultima opera.Banksy does
Già dal titolo c’è ironia, Banksy Does New York sembra il titolo di una career story: suona come Banksy va a New York, ma vuol dire Banksy Fa New York. Infatti è la storia del progetto artistico annunciato nel 2013: un’opera al giorno, ogni giorno, per un mese, a sorpresa:  Banksy poi  posta una ironica guida al suo nuovo lavoro con vaghe indicazioni su internet e tutti corrono a cercarla. Questo documentario, non collegato a Banksy, racconta cos’è successo quando si è scatenata la caccia ai tesori: Banksy ha fatto i newyorchesi, cioè il pubblico è diventato parte attiva del progetto.  Pubblico che copre i graffiti, a volte li devasta,  li tagga con scritte, crea caos quando accorre, chiede soldi a chi vuole fotografare, ruba, distrugge o protegge le opere. Come a dire: Banksy colpisce sempre, ma col pubblico colpisce di più. E coi colleghi, poi, cosa scatena? Riuscite a immaginare un pittore contemporaneo di Picasso che andasse a scrivere su un Picasso Picasso go Home! Che poi Banksy sia un Robin Hood lo prova la trovata dell’anziano signore che vende per strada a 60 dollari tele di spray art comprate da mamme e turisti:  il giorno dopo Banksy rivela che sono opere sue (e il valore sale a 250 mila!). Dell’operazione New York, oltre al documentario di Moukarbel, rimane qualcosa di invenduto da alcuni mercanti e  la sensazione che New York attiri i geni, ma non è detto che li capisca…

YouTube / Wanted Cinema – via Iframely

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori