Debutto col botto per Eros Ramazzotti all’Arena di Verona

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Ph. Arianna Carotta

Lunghi teli sono calati sul palco, e lo spazio è solo per le ombre: quelle di Eros e dei suoi musicisti, percepibili grazie alla trasparenza del telo, e per le immagini proiettate sul maxischermo alle loro spalle. Il tutto, immerso in un’atmosfera estremamente dance al cui ritmo è difficile resistere.
Inizia col botto il tour mondiale di Eros Ramazzotti, che ieri ha fatto tappa in un’Arena di Verona gremita, in attesa di replicare domani e dopodomani. Una scelta naturale, quella di iniziare all’Arena, come ha rivelato lo stesso Eros nel corso dell’incontro di ieri pomeriggio con i giornalisti: quello, infatti, è il tempio della musica per eccellenza, un luogo in cui affluiscono persone provenienti da tutta Europa. Insomma, il posto perfetto per fare musica, nonostante negli ultimi anni sia stato concesso a un numero sempre maggiore di artisti.
Ma proseguiamo con il racconto del concerto. Il primo impatto è elettrizzante: Eros percorre la strada maestra battuta dai cantanti che, insieme a lui, possono essere considerati i re del pop made in Italy: Jovanotti e Tiziano Ferro. Nel suo show, suoni e parte visual sono uniti magistralmente, rendendo appieno quell’idea di spettacolo a 360°, dall’ampio respiro internazionale, che sta prendendo sempre più piede anche nella musica italiana. Non a caso, la regia dello show è stata affidata a Luca Tommassini, definito dallo stesso Eros un artista pazzoide, che nella sua carriera vanta collaborazioni con Prince, Whitney Houston, Michael Jackson, Diana Ross e Kylie Minogue.
Durante lo spettacolo, Ramazzotti ripercorre la sua carriera oltre trentennale, dando grande spazio al suo recente album, perFETTO, che occupa oltre un terzo della scaletta. I brani sono presentati nella loro veste originale, fatta eccezione per una Fuoco nel fuoco latineggiante, in cui Eros si lancia nei passi tipici della salsa & merengue. Versione originale anche per Alla fine del mondo, singolo di lancio dell’ultimo album: pezzo il cui arrangiamento country non aveva mai convinto fino in fondo Eros.
Il concerto prosegue il suo cammino, pescando molto anche dal passato di Eros: è il caso di Terra promessa, la canzone presentata a Sanremo Giovani nel lontano 1984 e che lanciò Eros dritto verso il successo. Ormai, a detta sua, la famosa Terra promessa, sinonimo di miglioramento e vivere bene, è arrivata da tempo. Mentre per il resto del mondo le cose sembrano essere andate diversamente.
Ieri sera, però, Eros era sul palco dell’Arena proprio per tentare di regalare un pezzo di Terra promessa a ciascuno dei suoi fan accorsi a Verona. Ad accompagnarlo sul palco in questa impresa, una band di numeri uno: Phil Palmer e Giorgio Secco alle chitarre, Paolo Costa al basso, Luca Scarpa e Giovanni Boscariol alle tastiere, Christian Pescosta alle percussioni, Thomas Pridgen alla batteria, Joe Leader al sax e le due coriste Roberta Montanari e Monica Hill, definite da Eros le due veline, due vocalist perfette e, probabilmente, definitive. Ma anche Eros imbraccia la chitarra e si siede al piano a più riprese e con Stella gemella si lancia perfino in un assolo con il distorsore al massimo. Non mancano le dediche ai figli: Tra vent’anni, per il più piccolo della famiglia Ramazzotti, suonata da Eros, solo al piano. E L’Aurora, inserita in un medley: canzone dedicata alla figlia avuta con Michelle Hunziker, recentemente al centro di una polemica per essere stata scelta a condurre la striscia giornaliera di X Factor. Papà Eros aveva già difeso pubblicamente la ragazza sui social network e durante l’incontro di ieri ha ribadito la sua posizione nei suoi confronti, smentendo categoricamente di aver interferito nella questione, non avendo tra l’altro alcun rapporto con la troupe del talent show.
Anzi, Ramazzotti rivela perfino che la figlia gli aveva espresso alcuni anni fa il suo desiderio di partecipare a X Factor come cantante, ma che era stato proprio lui a dissuaderla, consigliandole prima di studiare canto e arrivare ben preparata.
Il concerto prosegue tra brani storici della carriera di Eros, come I belong to you, Un’emozione per sempre, Musica è, applauditissimi dal pubblico, e brani del recente repertorio.
Certo, ne è passata di acqua sotto i ponti da quando il padre di Eros pronosticava per il proprio figlio un futuro da grande cantante, e questi lo mandava a quel paese ben conscio del suo carattere estremamente timido. Ora Ramazzotti è uno degli artisti italiani più famosi del pianeta e si appresta a incamminarsi lungo un tour che lo porterà in giro per tutto il mondo. Ricordiamo inoltre la curiosa tournée in Russia, in cui Eros si muoverà anche tramite la transiberiana.
Insomma, lo spettacolo del World tour di Eros è uno show completo, a 360° gradi. Come Eros, artista che cavalca la musica da oltre trent’anni.

Ecco la scaletta del live all’Arena di Verona:

1) L’ombra del gigante
2) Il tempo non sente ragione
3) Perfetto
4) Alla fine del mondo
5) Stella gemella
6) Sbandando
7) Se bastasse una canzone
8) Rosa nata ieri
9) Più che puoi
10) Terra promessa
11) Vivi e vai
12) Esodi
13) Tra vent’anni
14) Medley: Una storia importante, Adesso tu, L’Aurora
15) Dove c’è musica
16) Il viaggio
17) Un’altra te
18) I belong to you
19) Sei un pensiero speciale
20) Un’emozione per sempre
21) Cose della vita
22) Musica è

BIS
23) Un angelo disteso al sole
24) Fuoco nel fuoco
25) Più bella cosa

 

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Laura Berlinghieri
Nata a Venezia, ma vivo a Milano. Classe '93. Diploma al liceo scientifico-linguistico, ultimo anno di Giurisprudenza all'Università di Padova e un Erasmus in Spagna. Tanti interessi: dalla scrittura alla musica, dai viaggi alla politica. Musicista per diletto e aspirante giornalista. Prime collaborazioni con Max/Gazzetta dello Sport, Radio Base di Mestre, Young.it e NonSoloCinema.com. Giornalista pubblicista, da cinque anni inviata alla Mostra del Cinema di Venezia.