Un disastro di ragazza. All’antica.

Finta ragazzaccia dallo humor pesante incappa nel vero amore

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Un disastro di ragazza
di Judd Apatow. Con Amy Schumer, Bill Hader, Brie Larson, Colin Quinn, John Cena.
Voto 6/7

Un disastro di ragazza parte benino: papà con le sue bambine usava esempi con le bambole per insegnare che la monogamia “non è realistica”, e quindi lui e mamma si separavano. Le due bambine sono diventate una normale madre di famiglia noiosa e una normale single noiosa che sottolinea che, se fa sesso, poi non dorme col partner, come i maschi di una volta. E naturalmente spaventa i maschi che hanno fatto meno sesso di lei. Fino a che non incontra quello giusto che mette in crisi i suoi valori anticonformisti. Giusto? Crisi? Anticonformisti? Ma questa non era la morale delle nonne e delle zie sagge? Fallo e poi metti la testa a posto (non è un imperativo, ma una constatazione…). La nuova commedia politicamente scorretta americana che ha in Judd Apatow la sua punta, ormai ha una certa età, non sembra più politicamente scorretta  e oggi suona come un modo di dire le vecchie cose (incendiari da giovani, pompieri da grandi) usando  espedienti per far arrossire gli spettatori più disabituati. Una specie di Woody Allen + nudo, parolacce, cafonate  e fluidi corporali.  La commedia classica basata sull’ipocrita rispetto delle regole della società dei film di  Cary Grant o Rock Hudson al confronto nascondeva orizzonti di lussuria e trasgressione alla faccia del perbenismo sbandierato. Caso mai  gettare in faccia attività sessuali, nonsense, atti mancati, giochi di parole e particolari anatomici da barzelletta sporca (il codice tecnico per lo spettacolo è NSFW: Not Safe For Work, “inadatto”, e viene usato per definire sconfinamenti verso il nudo e il pruriginoso), sembra un espediente di marketing. Per capire meglio: Amy Schumer, protagonista e sceneggiatrice,  per lanciare il film ha fatto un servizio fotografico in cui prende in bocca spade laser ed è a letto coi due robot di Guerre stellari. Divertente? Insomma. Liberatorio? Mah. E se fosse un’arma per riguadagnare al conformismo gli anticonformisti con le apparenti armi dell’anticonformismo? E se Apatow fosse l’arma segreta dei reazionari? È una battuta. non fate così…

YouTube / Universal Pictures International Italy – via Iframely

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori