We Are Your Friends. E Zac divenne dj

Una career story californiana che finisce in musica

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We Are Your Friends
di Max Joseph
con Zac Efron, Emily Ratajowskii, Wes Bentley
Voto 6 meno meno

Quattro ragazzi “nati dalla parte sbagliata della valle” (poveri) tentano di sfondare a Los Angeles. Uno va per provini, un altro organizza, il terzo sarà manager, il quarto DJ. In realtà si arrabattano per discoteche per raccattare clienti e ragazze e fan girare pastiglie, ma il lavoro che porta soldi consiste nel vendere per telefono patacche a gente già in crisi con le banche. Quello che vuole essere dj (Zac Efron) ci spiega come arrivare al cuore dei ragazzi che danzano dandogli ritmi da cuore: 128 battiti al minuto, conosce un dj precocemente decaduto ma sempre ricco, impara da lui a essere se stesso, gli frega la ragazza (cioè, la ragazza decide di farsi fregare), scopre che la droga fa male e gli ammazza gli amici, che vendere patacche finanziarie fa male e butta la gente in strada, e che se ascolta i rumori della vita e li registra trova se stesso e la sua linea musicale: così alla fine del film ci fa sentire finalmente un po’ di ritmo che scatena le masse. Un mix indeciso tra il broker pentito di 10 km da Wall Street e la career story genere chi-si-impegna-ed-è-modesto-ce-la-fa, a 128 battiti al minuto. Di mestiere. Il regista è quello di Catfish. False identità, la serie tv sulle bugie in Internet

YouTube / Movieclips Trailers – via Iframely

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori