2 cuori in mezzo a 150000: la storia dietro a una foto

Uno dei nostri fotografi ci racconta un aneddoto capitatogli pochi minuti prima dell'ultimo concerto di Ligabue a Campovolo tra casualità e sorpresa (ma se ne è accorto solo oggi).

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Foto: Riccardo Medana

Ore 19.30 passate del 19 settembre 2015: meno di un’ora e Luciano sarà sul palco di Campovolo.

Entro assieme a una ventina di fotografi nella zona a noi riservata, un corridoio posto tra il pit del barMario e il pit A.

Inizio a scattare un po’ di foto al pubblico (quegli ultimi minuti prima del concerto sono interminabili per tutti): con la mia solita timidezza chiedo ai fan in transenna se vogliono essere immortalati.

Lo ammetto: nonostante la timidezza, far tirar su le mani a tante persone tutte in una volta ti dà un leggero senso di onnipotenza – il resto lo fa il fisheye.

Scatto, scatto, scatto… inizia il concerto.

E scatto, scatto, scatto cercando di portare a casa qualche foto decente nonostante la lontananza dal palco, fortunatamente Luciano si avvicina a noi sul terzo pezzo.

Anche perché dopo tre pezzi si esce tutti tassativamente dall’area concerto e si va in sala stampa a sistemare le foto.

In sala stampa ci sono due schermi che trasmettono lo spettacolo in diretta, con un audio perfetto: è piacevolissimo post-produrre gli scatti fatti poco prima cantando a squarciagola canzoni che conosci da una vita.

“Dai, dai, dai, arrivo! Un attimo che finisco!”.

Fatto quello che dovevo fare (e sistemare) vado finalmente a godermi il concerto.

Come sono andate le cose in quel di Campovolo lo sapete già, si è già letto e visto di tutto.

Il giorno dopo vengo a sapere che, in mezzo a quei 150000 cuori che riempivano Campovolo, al termine del concerto un ragazzo ha chiesto alla sua ragazza di sposarlo (e, tranquilli, finisce bene: lei ha detto sì).

Vi dirò, nella fretta non sono andato a vedere chi fossero i due protagonisti della vicenda.

Quando stamattina mi è comparso davanti l’articolo del Carlino con la loro storia (e le loro foto) sono rimasto bloccato per qualche secondo mentre giravo il cucchiaino nel caffè.

“Io quei due li ho già visti.”.

Apro al volo gli scatti di sabato che non ho ancora sistemato.

Li cerco, quando poi non c’era bisogno di cercarli: li avevo già trovati lì in transenna a pochi minuti dal concerto.

Foto: Riccardo Medana
Foto: Riccardo Medana

Davide e Valentina, 2 persone su 150000, incontrati per caso (anzi, per una foto) e pensate che storia hanno da raccontare agli amici: la loro storia.

Come ognuno di noi: sono sicuro che quel giorno ognuno di noi avrà avuto la sua canzone, l’amico conosciuto sul posto, la coda interminabile ai bagni chimici, il giro sulla ruota panoramica, la lacrima, il brivido, le sue aspettative, i suoi problemi a casa, le ore di sonno perse e l’andata e ritorno violento.

Ognuno di noi ha la sua storia.

E forse dovremmo ricordarcene ogni volta che scattiamo una foto a qualcuno.

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Riccardo Medana
Non ha ancora capito cosa farà da grande, ma per adesso ha in tasca una laurea magistrale in Ingegneria Informatica, fa lo sviluppatore Web freelance, collabora con il Politecnico di Milano e con varie società di comunicazione. Ama lavorare dietro le quinte e, in generale, "si ripete spesso che è fortunato" (cit.). Appassionato di musica, eventi e fotografia live, adora andare ai concerti e quando può si precipita sotto il palco a scattare. Si (pre)occupa della parte tecnica di Spettakolo.it (quindi se il server crolla è colpa sua).