Poesie musicate dai Favonio

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Parole in primo piano
dei Favonio (Believe)
voto: 7

Un disco davvero sorprendente. A siglarlo sono i Favonio, gruppo composto da Paolo Marrone (voce); Mimmo Petruzzelli (sax); Lucio Pentrella (chitarre); Giuseppe Guerrieri (batteria); Giovanni Mastrangelo (basso); Stefano Capasso (tastiere, pianoforte e fisarmonica); Piernicola Morese (percussioni) e Antonello Del Sordo (tromba): musicista, quest’ultimo, che ha avuto come maestro il compianto Marco Tamburini e che la scorsa estate è andato in tour con Lorenzo-Jovanotti.
Dall’esordio del 2008, con l’album omonimo, i Favonio hanno poi inciso Brutto di faccia brutto di cuore nel 2012 cominciando a raccogliere consensi di pubblico e critica. Ora è la volta di Parole in primo piano, che è stato inserito nella rosa degli album da votare per le Targhe Tenco: contiene nove liriche tratte dal libro di Alba Avesini Poesie e filastrocche, curato da Enrico de Angelis e Francesca Rizzotti e pubblicato a dieci anni dalla scomparsa della poetessa.
favonio parole in primo piano-2La band pugliese ha pensato di coinvolgere numerosi artisti per meglio esprimere i versi di Alba Avesini. Alice canta la delicatissima Eternità; Rossana Casale lo swing ritmato di Un libro  un disco; Patrizia Laquidara per Sul viale M.C. con atmosfera jazz; Petra Magoni con Funghi, caratterizzata da una corposa sezione di fiati. Inoltre ci sono le voci di Margot, Momo, Erica Mou, Paola Turci e Giovanna Marini.
Canzone dopo canzone si delinea la personalità di Alba Avesini, forte e variegata come le sue liriche, con le sfaccettature di una femminilità giustamente interpretate a più voci per porre in risalto le sfumature di dolcezza, erotismo, malinconia, esuberanza e gioia.
Chiude il disco l’impegnativa La canzone dei vecchi amanti di Jacques Brel, nella traduzione di Paolo Marrone e Mimmo Petruzzelli.  Una cover non casuale: una canzone che Alba Avesini scelse di far suonare durante il suo matrimonio.

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Giordano Casiraghi
Nato in Lombardia, prime collaborazioni con Radio Montevecchia e Re Nudo. Negli anni 70 organizza rassegne musicali al Teatrino Villa Reale di Monza. È produttore discografico degli album di Bambi Fossati e Garybaldi e della collana di musica strumentale Desert Rain. Collabora per un decennio coi mensili Alta Fedeltà e Tutto Musica. Partecipa al Dizionario Pop Rock Zanichelli edizioni 2013-2014-2015. È autore dei libri Anni 70 Generazione Rock (Editori Riuniti, 2005) e Che musica a Milano (Zona editore, 2014).