66 brani per i 66 anni del Boss

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Oggi – 23 settembre 2015 – Bruce Springsteen compie 66 anni e in tutto il mondo del Rock’n’Roll si moltiplicano le celebrazioni di un’autentica leggenda della musica. Gli Springsteeniani tradizionalmente organizzano feste e concerti un po’ ovunque, Lui festeggerà  con l’amatissima Patti al suo fianco, magari suonando in qualche piccolo club del Jersey Shore, oppure nella tranquillità del suo ranch a Colt Necks, chissà. Si accettano scommesse. Poi magari nei prossimi giorni ne parleremo.

Per festeggiare anche io questi suoi 66 anni ho selezionato 66 canzoni che potrebbero essere suonate ad una sua festa di compleanno, alcune perché lo rappresentano al meglio, altre perché suonano bene, altre ancora perché ti fanno ballare senza che nemmeno te ne accorga. E’ un gioco ma potrebbe essere il mio personalissimo biglietto d’auguri per il suo compleano.

Cominciamo con “Surprise Surprise”, la vera “birthday song” pubblicata nel 2009  in “Working On A Dream”. L’ha scritta (probabilmente) per Patti, ma questa volta la dedichiamo noi a lui.

2. “The Wish” (scritta nel 1987 ma pubblicata solo nel ’98 in “Tracks”) è una canzone dedicata a sua madre che per prima gli regalò una chitarra intuendo che quella brand Japanese guitar avrebbe cambiato la vita di suo figlio:

3. “Spirit In The Night” (1973) è un inno all’estate, alla libertà, alla gioventù, alla voglia di divertirsi, allo spirito della notte. Non si può non metterla ad una festa di compleanno.

4. “Rosalita (Come Out Tonight)” (1973), un altro grande classico della voglia di fuggire via con la spensieratezza che solo la gioventù e la brama di vivere sanno darci. Dal vivo Bruce la fa durare anche 20 minuti, ma anche in versione studio (7’04”) non è mica poca roba.

5. “Thunder Road” (1975), vale lo stesso discorso appena  fatto per Rosalita: these two lanes will take us anywhere… un inno per non avere mai rimpianti nella vita, per scappare dalla città dei perdenti e cambiare decisamente vita.

6. “Tenth Avenue Freeze-Out” (1975), è la descrizione della nascita della E Street Band che sarebbe a dire la seconda famiglia di Bruce, quella che si è scelta, quella degli amici di una vita. Quelli che non possono mancare mai a una festa di compleanno

7. “Born To Run” (1975), chi non metterebbe questo brano ad un ipotetico birthday party per il Boss? E’ il suo brano più rappresentativo, ancora oggi dopo 40 anni.

8. “The Promised Land” (1978), chi non vorrebbe raggiungere la Terra Promessa, magari proprio nel giorno del suo compleanno?

9. “Prove It All Night” (1978), una bella prova di forza che duri tutta la notte… niente male come augurio. Soprattutto a 66 anni!

10. “Two Hearts” (1980), due cuori sono meglio di uno, si sa, e festeggiare in compagnia della persona che si ama è il massimo che ci si possa augurare.

11. “Out In The Street” (1980), la strada è sempre stata uno dei luoghi preferiti per Bruce: per vivere, per incontrare gli amici, per festeggiare. Anche perché la strada nelle sue canzoni è sempre simbolo di libertà.

12. “I’m A Rocker” (1980), una canzone che descrive al meglio ciò che Bruce è, un brano che è una vera dichiarazione d’intenti.

13. “Dancing In The Dark” (1984), si può prescindere dal ballo ad una festa di compleanno? E questa, nonostante il testo sia molto più cupo rispetto alla vivacità della musica, è perfetta per ballare.

14. “No Surrender” (1984), perché non si deve mai gettare la spugna, non ci si deve mai arrendere, indipendentemente dall’età che hai. Soprattutto se sei il Boss.

15. “Bobby Jean” (1984), perché è la più bella canzone che sia mai stata scritta da Bruce sull’amicizia (non a caso è dedicata a Little Steven) e ai party di compleanno la presenza degli amici veri – anche se sono lontani – è  indispensabile.

16. “Glory Days” (1984), in ogni festa di compleanno, prima o poi, arriva il momento dei ricordi, quello della nostalgia, l’importante è che non ci sia quello dei rimpianti.

17. “Cover Me” (1984), altro brano che per la grande energia che sprigiona non può mancare ad una festa che si rispetti.

18. “Reason To Believe” (1982), così come c’è sempre una ragione per cui credere in qualcosa, in quello che fai, c’è sempre anche una ragione per festeggiare.

19. “Tunnel Of Love” (1987), perché tutti vogliamo entrare nel tunnel dell’amore e vogliamo entrare in quello giusto. Un bell’augurio da fare a una persona a cui si vuole bene, no?

20. “Be True” (1988), la sincerità, altro regalo prezioso da fare, e da chiedere, come regalo di compleanno. Anche se dovrebbe essere la normalità…

21. “Human Touch” (1992), dopo la sincerità, l’umanità, che poi dovrebbero coincidere nel mio personalissimo mondo ideale, quella vicinanza che tutti cerchiamo con il nostro prossimo, soprattutto con quello che scegliamo.

22. “All or Nothin’ At All” (1992), voglio tutto o niente. Meglio tutto, per un compleanno perfetto!

23. “Better Days” (1992), sentiamo sempre dire, nelle feste di compleanno, 100 di questi giorni, personalmente preferisco augurare (e ricevere come augurio) giorni migliori.

24. “Red Headed Woman” (1992), sappiamo tutti che si parla dell’amatissima Patti, ma ognuno di noi nel suo cuore ha la/il suo/a personale red headed…

25. “Waiting On A Sunny Day” (2012), il sole mette allegria, e dopo ogni  tristezza, dietro ogni dolore, c’è sempre la felicità.

26. “Mary’s Place” (2012), “Meet me at Mary’s Place, we’re gonna have a party...” lo dice lo steso Bruce in questo pezzo, perfetto per ogni compleanno.

27. “Let’s Be Friends (Skin To Skin)” (2012), altro brano dedicato all’amicizia che sconfina nell’erotico, nel sensuale, nel desiderio, nel carpe diem, nella filosofia del cogli l’attimo.

28. “My Love Will Not Let You Down” (2001), chi non vorrebbe una dichiarazione forte come questa: il mio amore non ti deluderà mai?

29. “From Small Things (Big Things Come)” (1979), una canzone scartata inizialmente che non entrò infatti nell’album “The River” ma che poi è stata recuperata soprattutto dal vivo. E’ sempre dalle piccole cose che arrivano quelle importanti, le grandi imprese.

30. “Workin’ On A Highway” (1984), la musica è talmente travolgente che trascinerebbe in pista a ballare chiunque, nonostante si parli di operai che lavorano lungo le autostrade.

31. “Living In The Future” (2007), un altro bell’augurio  quello di continuare a vivere nel futuro una bella storia che si sta vivendo nel presente.

32. “I’ll Work For Your Love” (2007), altra dichiarazione d’intenti e d’amore molto forte: io mi impegnerò ad amarti, farò di tutto per te. Altro gran bell’augurio da fare a una persona.

33. “I’m On Fire” (1984), un altro pezzo che infiamma l’atmosfera di qualsiasi festa, immancabile e imperdibile.

34. “Tougher Than The Rest” (1987), è sabato sera e non ce n’è per nessun altro: io sono il più duro e il più fico di tutti gli altri e nonostante la strada sia stretta e piena di ostacoli c’è qualcuno che è disposto a predorrerla per te fino in fondo. Se cerchi veramente  l’amore, è quanto di meglio tu possa chiedere.

35. “Working On A Dream” (2009), in ongi compleanno che si rispetti c’è un desiderio da esprimere, un sogno che si vuole realizzare. E sono proprio queste due componenti  fondamentali di qualsiasi birthday party.

36. “Dream Baby Dream” (2014), anche se non è una canzone scritta da Springsteen, è un altro di quei pezzi che Bruce è riuscito immediatamente a caratterizzare come fosse suo, interpretandolo in maniera magistrale sull’ultimo (al momento) album “High Hopes”. La cosa più bella che si possa regalare alla persona amata è proprio un sogno, quindi… dream, baby, dream… I just wanna see you smile

37. “This Life” (2009), il desiderio di una vita, il sogno di trascorrere tutta la vita con chi si ama, e la gratitudine per essere stati così fortunati: This life and then the next, with you I have been blessed, what more can you expect?

38. “Save My Love” (1978) ancora un pezzo che parla d’amore e della gioia di “metterlo da parte” per la persona giusta.

39. “You’ve Got It” (2012), il regalo più prezioso, qualcosa che non si può definire perché lo si riconosce solo nel momento in cui uno se lo trova davanti. E’ quel quid che rende speciale ed assolutamente unica una persona.

40. “American Land” (2012), una canzone che sembra fatta apposta per ballare, che richiama il folk irlandese e tutte le altre etnie che hanno popolato e realizzato l’America negli ultimi due secoli.  E’ un mix di suoni, di lingue, di influenze, è quel melting pot chda sempre rappresenta la cultura popolare americana.

41. “High Hopes” (2014), chi non ha – soprattutto nel giorno del suo compleanno – delle grandi speranze per il prorpio futuro e per quello delle persone che gli sono accanto?

42. “Janey Don’t You Lose Heart” (1985), un’altra di quelle canzoni che ti spingono istintivamente a ballare soprattutto se trovi qualcuno che ti dice Se vuoi mi farò carico di tutta la tua sofferenza…

43. “Seaside Bar Song” (1972), si torna a parlare di uno di quegli innumerevoli locali del Jersey Shore dove Bruce ha sempre suonato e dove contiua a suonare nonostante la fama planetaria. Magari anche nel giorno del suo compleanno, o di quello di Patti (come abbiamo visto qualche tempo fa).

44. “Hungry Heart” (1980), ad ogni concerto di Bruce è una delle canzoni più cantate dal pubblico in ogni parte del mondo. Su queste note ha fatto cantare perfino la mamma! Del resto è stato uno dei singoli più popolari e venduti del Boss e l’atmosfera è quella perfetta per una festa.

45. “Having A Party”, pur essendo un brano di Sam Cooke, Bruce l’ha ripresa molte volte nei suoi tour, anche nel 2003 quando la fece con Southside Johnny ad Asbury Park in un concerto di beneficenza.

46. “I Wanna Be With You” (1978), nonostante tutto quello che possa succedere, io voglio stare solo con te: altra bella dichiarazione d’intenti, altro bell’augurio il compleanno.

47. “A Good Man Is Hard To Find” (1978), non è solo il titolo di questa canzone ma anche il titolo di un romanzo di Flannery O’Connor, scrittrice a cui Bruce si è ispirato molto nel corso degli anni. E’ così difficile trovare un brav’uomo, ma sarebbe un regalo meraviglioso!

48: “Blood Brothers” (1995), i fratelli di sangue, gli amici per la vita, sono le persone indispensabili, quelle da cui non si può prescindere per condividere gioie e dolori, lacrime e sorrisi. soddisfazioni e delusioni, e di conseguenza per una celebrazione come si deve.

49. “Happy” (1992), un brano secondario, poco noto al grande pubblico che parla della felicità di avere accanto la persona giusta: Sono felice con te tra le mie braccia, sono felice con te nel mio cuore, sono felice quando assaporo i tuoi baci, sono felice in un amore come questo…

50. “Cadillac Ranch” (1980), ancora una volta è la forza della musica trascinante che rende questo brano assolutamente perfetto per un party di compleanno.

51. “Don’t Look Back” (1977) proprio perché il momento della nostalgia è sempre dietro l’angolo in una festa di compleanno, questo è un invito a non voltarsi indietro: ne abbiamo passate tante, nel bene e nel male, non voltarti adesso.

52. “The E Street Shuffle” (1972), il “ballo”, il movimento delle origini, quello che ha dato vita a quel magnifico gruppo che da più di 40 anni accompagna il Boss.

53. “Tomorrow Never Knows” (2009), siccome non sappiamo ai cosa ci riserva il futuro, o il destino, questa canzone è un invito a godersi il presente, il tempo in cui si vive e come lo si vive. Ma è anche un brano pieno di speranza e fiducia per il futuro.

54. “Two For The Road” (1987), ennesima dichiarazione d’amore  e d’intenti, ennesimo invito ad affrontare la vita insieme e a continuare ad andare avanti, ancora più uniti.

55. “Twist And Shout” (1962) si può prescindere da questa canzone pensando ad una festa di compleanno per il Boss? Assolutamente no! Le versioni che chiudono da molti anni a questa parte i suoi concerti sono diventate leggenda e i minutaggi ormai sono da record.

56. “La Bamba” (1958), Rithcie Valens la portò al successo nel ’58, i Los Lobos negli anni ’80 la ripresero e la riportarono in cima alle classifiche, Bruce la recuperò facendone delle versioni in stile… “Twist And Shout”, ovvero interminabili.

57. “Detroit Medley” (1975), Bruce ha iniziato a metà anni ’70 a cantare questo mix di canzoni di Mitch Ryder ans the Detroit Wheels. Nella medley figurano “Devil With The Blue Dress On”, “Back In The USA”, “CC Rider”, “Good Golly MIss Molly”, “High School Confidential”, “I Got You (I Feel Good)”, “Traveling Band”, “I’m Ready”, “Jenny Take A Ride”, “Kansas City”, “Land Of 1000 Dances”, “Mystery Train”, “Shake”, “Sweet Soul Music”, “Tallahassee Lassie”, “Uptight”. Puro divertimento e balli sfrenati.

58. “Shout” (1959), un’altra canzone degli Isley Brothers, proprio come “Twist And Shout” anche se a portarla al successo mondiale furono poi i Beatles, questo pezzo è entrato prepotentemente nelle scalette degli ultiim tour di Bruce in una versione a dir poco travolgente.

59. “Seven Nights To Rock” (1956) benché originariamente pubblicata da Moon Mullican, è stata ripresa prima da Nick Lowe nel 1985, poi dai Refreshments nel 2006, e quindi da Little Steve Van Zandt che nel suo programma radiofonico “Underground Garage” l’ha definita la canzone più fica del mondo! . La versione che ne ha fatto Bruce dal vivo (e prima di lui Bryan Adams) l’ha resa davvero indimenticabile. Puro rockabilly.

60. “You Mean So Much To Me” (1971), ovvero tu sei così importante per me! Bruce non l’ha mai incisa ufficialmente in nessun album ma all’inizio della carriera la cantava spesso dal vivo, così come faceva Southside Johnny con i suoi Asbury Jukes che la inserirono nell’album “I Don’t Want To Go Home” del 1976.

61. “Follow That Dream” (1962), quando Elvis per primo la cantò era appunto il 1962, poi quasi vent’anni dopo – nel 1983 – Bruce l’ha ripresa e l’ha completamente riarrangiata, cambiando anche qualche verso. Il risultato è un brano che ancora oggi mette i brividi e ti spinge a non abbandonare mai i tuoi sogni, ad inseguirli sempre con grande tenacia e perseverazna.

62. “Rendezvous” (1979), il Boss diede questa canzone alla Greg Kihn Band per l’album “With The Naked Eye”, ma poi Springsteen la inserì nel cofanetto del ’98 “Tracks”. Parla di un appuntamento, di un rendezvous, appunto, e chi non lo vorebbe un appuntamento con Bruce?

63. “Quarter To Three” (1961) a scrivere e ad incidere per primo questo brano è stato Gary U.S. Bond. Con lui Bruce ha suonato un milione di volte, e poi si è ripreso queasta canzone suonandola nei tour e facendoci capire quanto possa essere contagiosa l’allegria

64 “I Can’t Help Falling In Love With You” (1964), anche questa è un brano , inizialmente cantato da Elvis, poi è arrivato Bruce l’ha preso e l’ha messo in musica cambiando alcune. Il risultato è un pezzo dolcissimo che dimostra come anche dietro un uoom duro, più duro di tutti gli altri, possa battere un cuore da grande romantico.

65. “All I’m Thinkin’ About” (2005), tutto ciò a cui penso sei tu ed esclusivamente tu, non ci posso fare niente, non voglio fare niente altro. E’ una sorta di resa totale al grande Amore, quello con la A maiuscola per l’appunto. Quello per il quale si vive, si lotta e si è disposti perfino a morire. Quello senza il quale non può esserci un compleanno completamente felice al 100%.

66. “She’s The One” (1975), e poi c’è Lei, l’unica: per Bruce l’incarnazione del grande amore, per noi una canzone che – tralasciando il testo – ha un attacco, un ritmo e un crescendo assolutamente perfetti per la miglior festa di compleanno che si possa organizzare per il nostro Boss che oggi compie 66 anni, ma continua a correre come se il tempo per lui non fosse mai passato.

Happy birthday Bruce, with all the madness in our soul…

 

 

YouTube / Maria Ramalho – via Iframely

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Patrizia De Rossi
Patrizia De Rossi è nata a Roma dove vive e lavora come giornalista, autrice e conduttrice di programmi radiofonici. Laureata in Letteratura Nord-Americana con la tesi La Poesia di Bruce Springsteen, nel 2014 ha pubblicato Bruce Springsteen e le donne. She’s the one (Imprimatur Editore), un libro sulle figure femminili nelle canzoni del Boss. Ha lavorato a Rai Stereo Notte, Radio M100, Radio Città Futura, Enel Radio. Tra i libri pubblicati due su Luciano Ligabue: Certe notti sogno Elvis (Giorgio Lucas Editore, 1995) e Quante cose che non sai di me – Le 7 anime di Ligabue (Arcana, 2011). Uno (insieme a Ermanno Labianca) su Ben Harper, Arriverà una luce (Nuovi Equilibri, 2005) e uno su Gianna Nannini, Fiore di Ninfea (Arcana). Il suo ultimo libro, scritto con Mauro Alvisi, s'intitola "Autostop Generation" (Ultra Edizioni). Dal 2006 è direttore responsabile di Hitmania Magazine, periodico di musica spettacolo e culture giovanili.