La rivoluzione dei Negramaro

Torna la band salentina con "La rivoluzione sta arrivando", album di inediti disponibile da domani. La rivoluzione sta chiamando e tu quale nome sei?

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A distanza di cinque anni da Casa 69, ritornano i Negramaro con La rivoluzione sta arrivando. Un titolo imponente ma non presuntuoso, perché la rivoluzione dei Negramaro inizia in piccolo, dentro ognuno di loro. «Le rivoluzioni partono da piccoli movimenti interiori» racconta Giuliano Sangiorgi. Il leader del gruppo ha deciso di inserire nell’album canzoni ispirate da episodi reali, momenti visti come rivoluzioni, non necessariamente positive. Morte, vita e ironia, questi i concetti chiave: «Le cose nere e drammatiche fanno scaturire in noi una piccola rivoluzione. Ho assistito inerme alla perdita di mio padre, in quel momento pensi che sia tutto finito. Invece scopri che il nero diventa una sfumatura di colore, fa parte della vita e questa rivoluzione interiore ti porta a vivere il mondo in una maniera bellissima. Forte e intensa». Con questo titolo vogliono arrivare al pubblico, spronandolo a fare una sorta di rivoluzione che ponga di nuovo al centro la vita. «Se soltanto badassimo all’importanza della vita di ognuno di noi cambierebbero già molte cose».

L’evoluzione prosegue nella produzione artistica: i Negramaro hanno scelto ancora una volta la strada dell’autoproduzione. Questo disco è un figlio del mondo, nato in Puglia e cresciuto tra Milano, Madrid, New York e Nashville. E mentre “cresceva” ha incontrato persone che gli hanno regalato un valore aggiunto. Ci sono Mauro Pagani, che ha curato le registrazioni dell’orchestra, e Jacquire King, collaboratore dei Kings of Leon, band che ha ispirato alcune sonorità di questo nuovo lavoro dei Negramaro.

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Le grafiche del progetto sintetizzano perfettamente il titolo, La rivoluzione sta arrivando. Il logo della copertina è un teschio, come quello delle bandiere sventolanti sulle navi pirata, che annunciavano il “non ritorno”, un passaggio senza speranza, uno stravolgimento. Quel teschio che sottolinea l’idea di rivoluzione e che, in questo caso, è simbolo positivo. Un teschio buono, che è anche  uno smile se osservato da una diversa prospettiva. Poi c’è la “ciurma”: i sei componenti del gruppo che diventano fumetto e si trasformano in Rivoluzionauti, uomini che arrivano da differenti periodi e che vagano attraverso l’evoluzione dell’umanità e della Terra. Sei uomini che cavalcano l’onda della rivoluzione che vuole tutti pronti al cambiamento, tutti pronti a liberare l’anima nel mondo.

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L’esagono invisibile creato dai cerchi di colore di Una storia semplice, ora è diventano un unico elemento, il blu profondo dell’universo che racchiude tutte e sei le anime dei Negramaro. Una storia che va oltre la band e che parte da un’amicizia che dura da 15 anni. La canzone che chiude il disco è stata scritta da Sangiorgi dopo il tour negli stadi, dopo la tappa di Lecce, ed è dedicata ai suoi 5 compagni di vita: «La dedico a noi sei, riguarda questo atto d’amore quasi eterno. È stata la prima canzone che ci ha riuniti e azzerati. Dopo il tour non eravamo nessuna storia e non avevamo nessun futuro: eravamo il presente. Abbiamo usato la “brutta copia” di quel pezzo, che è la prima, perchè quando lo cantavo il cuore mi batteva fortissimo. Non era una singola canzone, ma tutta la vita insieme».

La rivoluzione sta arrivando esce domani, 25 settembre. Questa la tracklist:

1. La rivoluzione sta arrivando
2. Sei tu la mia città
3. Il posto dei santi
4. Attenta
5. Se io ti tengo qui
6. Lo sai da qui
7. Tutto qui accade
8. L’ultimo bacio
9. Ma quale miracolo
10. Danza un secondo
11. Onde
12. L’amore qui non passa mai

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Matilde Ferrero
Vent'anni e un corso di studi a Milano. Soffro di Londonite da quando ho passato tre mesi nella capitale britannica e poi ho dovuto lasciarla. Una volta ho incontrato Paul McCartney, ma non l’ho riconosciuto.