I Sorci Verdi di J-Ax

Il rapper milanese approda in seconda serata su Raidue con un late show satirico. Maria De Filippi sarà ospite della prima puntata.

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Si intitola Sorci Verdi il nuovo programma televisivo di J-Ax. La seconda serata di Raidue si movimenta con l’intervento del rapper che irrompe con una sketch comedy in stile americano. Satira, critiche all’attualità presentata in chiave ironica ed interviste agli ospiti della puntata. Cinque personaggi per cinque episodi, in onda a partire da lunedì 5 ottobre ore 23:30. Per ora i nomi noti sono: Maria De Filippi, Marco Travaglio, Cochi e Renato e Fedez, mentre non è stato svelato l’ospite della puntata finale. «Gli ospiti li ho scelti io, con la De Filippi ho indispettito Rai e Mediaset, è arrivata in studio non avendo nemmeno il permesso scritto. Travaglio ha fatto chiudere due trasmissioni e quindi ci voleva. Siamo una trasmissione punk».

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Sullo schermo la De Filippi durante la rap battle contro Barbara D’Urso

Al fianco di J-Ax ci saranno Ascia, Brambo e Pezza, i tre sorci-disturbatori che interverranno nel corso della serata. «Roofio dei Two Fingerz presta la voce ad Ascia, imita la mia di quando avevo 20 anni e fa quello che avrei fatto io in quel periodo». Le voci di Brambo e Pezza sono invece del rapper Shade e di Albertino. I Two Fingerz hanno ideato per Sorci Verdi anche l’innovativo software per le sfide rap: è sufficiente inserire le immagini di due personaggi per farli sfidare tra loro a tempo di rap, dentro un videogame con grafica anni ’90. In linea con il programma, J-Ax non poteva che inaugurare queste sfide con Ligabue vs. Vasco Rossi, “battaglia” che si potrà vedere durante l’anteprima del late show in onda venerdì alle 21 su Rai 2. Le colonne sonore delle serata saranno live, con la band presente in studio, capitanata da Paolo Jannacci.

La volontà con Sorci Verdi è quella di innovare la seconda serata di Raidue, con questo programma definito: «Un David Letterman sotto acido che tenta di farsi un Muppet». J-Ax dimostra di essere consapevole della situazione dei late show italiani: «Il late show non ha mai preso perché costa molto, soprattutto in termini di tempo e di scrittura. Qui abbiamo pensato solo cinque puntate e ci siamo preparati a lungo. C’era volontà da parte di tutti di creare una cosa insolita. Questo per me è un grande sogno e sono concentrato sul programma, anche se solo per cinque puntate ho condotto un late show in tv, ponendo un piccolo puntino». Grande concentrazione per Alessandro, questo il vero nome del rapper, tanto che per ora non vuole pensare al futuro. Ancora nessuna decisione riguardo ad una possibile partecipazione a The Voice.

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Matilde Ferrero
Vent'anni e un corso di studi a Milano. Soffro di Londonite da quando ho passato tre mesi nella capitale britannica e poi ho dovuto lasciarla. Una volta ho incontrato Paul McCartney, ma non l’ho riconosciuto.