E dopo Campovolo? Ovvero: state lavorando per noi?

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…no, Capo, scusa, ma dico, e adesso?

No dico, adesso che Campovolo 3.0 è andato, fatto, finito, forse appena decantato e forse dico forse il down un po’ evaporato, dico… e adesso?

Che non è che poi si può passare da un tutto a un niente così, come se si trattasse di bersi un bicchier d’acqua, che qua va bene, l’ha detto anche il Maio che vi riposate e che forse per un po’ vi cavate dai maroni, ma insomma, a noi chi pensa?

Mica va bene togliere le dosi così, di colpo, qua si va in astinenza Capo! Che passare da un anno come questo in cui bene o male ti abbiamo avuto a portata di mano, di stampa, di web, di tv e giornali, a un silenzio deciso e prolungato è da rimanerci secchi e soprattutto è da intristirsi dentro… non vorrai mica far andare in depressione il pubblico più bello del mondo!

E allora, almeno, dài, dacci un qualcosa, un appiglio, un countdown a cui appigliarci, qualcosa da organizzare, per il quale incazzarci con l’organizzazione, ticket1, lo staff, le ferie, Trenitalia, Alitalia, Tuttitalia e chi più ne ha più ne metta ma insomma dacci un’appuntamento, che qua a parte Mirandola, non si sa niente!

Dacci qualcosa che ci aiuti a celebrare questo anno da ricordare e incorniciare, ma insomma, non esce un CD? Un DIVIDI’? Un libro, un’enciclopedia, un LP, un EP? Un singolo un doppio un triplo? Un vinile un adesivo? Eddai, che va bene io mi guardo il biglietto mezzo ciancicato, mi miro il braccialetto (giallo, giallissimo il MIO <3) e conservo come una reliquia la bottiglietta d’acqua con la scritta Campovolo,ma insomma, lo hai detto anche tu che “Andare va bene si può ma a volte serve un motivo…”

Ecco, il motivo è sapere quando: quando è che ti rivediamo? E dove? Dai, Capo, non ti far pregare…

…c’ho la brigata da organizzare!

 

 

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Chimena Palmieri
Sono Chimena Palmieri, classe 1963. Ho un diploma di Ragioneria, una Laurea in Sociologia, un lavoro presso l’Università Politecnica delle Marche. Ho un figlio, Francesco; ho amici, molti interessi e poche passioni. Sono nata a Castelfidardo, cresciuta a Numana, vivo ad Ancona: tutto in 30 chilometri, perché “Credo che la voglia di scappare da un paese con 20000 abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso e credo che da te stesso non ci scappi neanche se sei Eddie Merx”.