Tutti insieme nel nome di Springsteen

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The Ties That Bind è il titolo della diciassettesima edizione dei Glory Days in Rimini, manifestazione nata nel 1999 per celebrare i cinquant’anni di Bruce Springsteen. L’ideatore è Lorenzo Semprini, riminese doc, musicista e fondatore dei Miami & The Groovers che, assieme a un pugno di amici appassionati della musica del Boss, ha dato vita a una kermesse che nel corso degli anni è diventata sempre più importante e dal cast internazionale.
Quest’anno si è svolta un’edizione memorabile, culminata nella giornata finale con tre appuntamenti davvero straordinari. Concerto mattutino dei Miami & The Groovers al Barge, la perla pomeridiana Keep On Dreaming nella splendida cornice di Castel Sismondo e la sera il folk-rock di Elliott Murphy & Olivier Durand al Rock Island.
I Miami & The Groovers giocavano in casa ma parliamo di una band fieramente indipendente che da tempo ha varcato i confini regionali grazie a dischi sempre più convincenti e un’attitudine rock che dal vivo in Italia ha pochi eguali. In particolare The Ghost King (2015), il quinto album di inediti della compagine romagnola formata da Lorenzo Semprini (voce, chitarra e armonica), Beppe Ardito (chitarra), Luca Angelici (basso), Marco Ferri (batteria) e Alessio Raffaelli (tastiere), può essere considerato il disco della definitiva consacrazione dopo l’ottimo Good Things (2012).
Una manciata di brani davvero azzeccati come The King is dead, On the Rox e The Other Room, che non a caso aprono il concerto rendendo subito torrida l’atmosfera, si aggiungono a due carichi da novanta quali Hallelujah Man e la conclusiva Spotlight. Nel mezzo le hit di una carriera ormai ultradecennale tra cui è d’obbligo citare Tears Are Falling Down, Good Things e la trascinante We’re Still Alive, capace ogni volta di scatenare il ballo collettivo. I cinque ragazzi amano il rock e suonano con sincera e vibrante passione, tutto questo passa automaticamente al pubblico che ne esce arricchito e ricaricato.
Il pomeriggio di Keep On Dreaming nel cortile di Castel Sismondo è stato probabilmente il momento più alto e ambizioso nella storia dei Glory Days. Omaggiare le canzoni di Springsteen, riarrangiate dall’Orchestra Sinfonica Lettimi diretta da Federico Mecozzi e interpretate da una serie di ospiti che hanno calcato negli anni il palco della kermesse. Il bravissimo Filippo Malatesta dà voce a I’m on fire e Downbound Train in puro stile Johnny Cash, mentre Daniele Rizzetto fa sua una Secret Garden da brividi. Molto brava anche Roberta Vittori in Because the Night, mentre l’ospite d’onore Elliott Murphy, accompagnato dal fido chitarrista Olivier Durand, si prende la scena grazie a una splendida versione di Stolen Car, seguita dalla sua Isadora’s Dancer.
Ma non bisogna necessariamente essere affermati rocker a stelle e strisce per dispensare emozioni: lo dimostrano assai bene Lorenzo Semprini in You’re Missing, il travolgente Joe Castellani in una roboante Prove It All Night e in particolare un ottimo Daniele Tenca in una commovente versione di New York City Serenade: con l’Orchestra Lettimi, diretta dal giovanissimo talento di Federico Mecozzi, sugli scudi dal primo all’ultimo brano.
Applausi a scena aperta dagli oltre settecento paganti (l’incasso andava interamente a favore del progetto benefico No Surrender Dream Team) sulle note della festa collettiva di Hungry Heart e delle orchestrali Dream Baby Dream e Born In The Usa. L’emozione del pomeriggio non era ancora decantata che ci ha pensato Elliott Murphy a mettere il sigillo su una giornata indimenticabile a suon di rock’n’roll. In un Rock Island gremito il vecchio leone ha dimostrato di saper ruggire ancora parecchio in un vibrante set di un’ora e mezza chiuso con gli omaggi a Springsteen, Van Morrison e Bob Dylan. Che dire? The Ties That Bind uniscono eccome.

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Fabio Nappi
Nato a Trento nel 1973. Laureato in giurisprudenza. Giornalista pubblicista, scrivo dal 2004 di musica e spettacoli sulle pagine del Corriere del Trentino - Alto Adige. Appassionato di musica di (quasi) tutti i generi: cantautori italiani e grandi del rock internazionale in primis. Colleziono compulsivamente cd e amo seguire i concerti dal vivo. Cinema, viaggi, libri e calcio (faccio pure l'arbitro) le altre mie passioni.