Max Gazzè coast to coast

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Il Coast to coast tour di Max Gazzè celebra una delle sue ultime tappe all’Auditorium Santa Chiara di Trento. Proprio sullo stesso palco che vide Max debuttare esattamente venti anni fa, in apertura del concerto del grande Franco Battiato, che in fatto di talenti c’ha sempre visto giusto. A chi c’era rimase assai impresso questo ragazzone dai tratti mediorientali che si destreggiava tra basso e contrabbasso: un pugno di canzoni come Quel che fa paura, Sirio è sparita, Il bagliore dato a questo sole, L’eremita e Sono pazzo di te eseguite in trio, che l’anno successivo sarebbero state pubblicate nel suo album di esordio Contro un’onda del mare (1996).
A vent’anni di distanza Max Gazzè ne ha fatta di strada confermandosi, oltre che un bassista di primordine, un cantautore assai originale con il gusto innato per la melodia pop, che gli ha permesso di sfornare tanti ottimi singoli di successo.
A Trento si presenta accompagnato dalla sua band storica formata da Clemente Ferrari (tastiere), Giorgio Baldi (chitarre), Dedo (trombone, flicorno e chitarra acustica) e il nuovo batterista Vito Sardo. Si parte con due canzoni poco celebrate come Il motore degli eventi e Come si conviene (Bom-pà), prima di toccare uno dei suoi tanti singoli sanremesi di successo quale I tuoi maledettissimi impegni. Una scaletta davvero azzeccatissima ed emozionante per i fan che lo seguono dagli inizi con ben sette brani tratti da La favola di Adamo ed Eva (1998), l’album della consacrazione presso il grande pubblico. Tra questi spiccano Colloquium Vitae, ma soprattutto Comunque vada, ad avviso di chi scrive la sua canzone più emozionante con versi quali: “…Futilità sospesa scontami il perdono ho una dignità di schiuma pronta a soffocare è solo un mio trambusto personale una pausa insolita ed incerta come l’idiozia…”.
gazze 2Non possono mancare in scaletta le hit sanremesi come Il timido ubriaco, Il solito sesso, Una musica può fare e Sotto casa, oltre ai suoi più celebrati successi: Vento d’estate, Cara Valentina, Mentre dormi e La favola di Adamo ed Eva, che sfocia in coda nell’omaggio ai Police di Driven to tears.
Tra le sorprese spicca Eclissi di periferia, brano tratto da Ognuno fa quello che gli pare? (2001) che narra del quartiere popolare di Corviale a Roma che prende magicamente il volo. Dal repertorio del trio Fabi-Silvestri-Gazzè, Max propone L’amore non esiste, una delle canzoni più belle del fortunato album Il Padrone della Festa (2014), mentre il gran finale vede buona parte del pubblico trentino assiepato sotto il palco per ballare e saltare sulle note di Sotto Casa, Annina e Una musica può fare. Il primo bis è però una concessione al romanticismo de L’amore pensato, canzone potentissima grazie a versi come “…sognavi di avere quel sorriso in tasca che ho visto su vele in burrasca il folle volere voglia di andare sconfigger la noia col dare…”. La simpatia e la classe dell’artista capitolino conquista una volta di più l’auditorium che lo ha tenuto a battesimo.
In questi giorni è stata anche diffusa la foto di copertina del suo nuovo album Maximilian, che uscirà il 30 ottobre. Maximilian - Cover Album

 

 

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Fabio Nappi
Nato a Trento nel 1973. Laureato in giurisprudenza. Giornalista pubblicista, scrivo dal 2004 di musica e spettacoli sulle pagine del Corriere del Trentino - Alto Adige. Appassionato di musica di (quasi) tutti i generi: cantautori italiani e grandi del rock internazionale in primis. Colleziono compulsivamente cd e amo seguire i concerti dal vivo. Cinema, viaggi, libri e calcio (faccio pure l'arbitro) le altre mie passioni.