Un giorno di festa per ricordare Ivan Graziani

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Domani, martedì 6 ottobre, Ivan Graziani avrebbe compiuto 70 anni. Per celebrare questa ricorrenza sono state organizzate numerose iniziative: a Teramo si svolgerà una grande festa. Inoltre, è stato ristampato il libro Arcipelago Chieti (il romanzo che Ivan scrisse per raccontare con ironia la sua naja) e viene pubblicato per la prima volta in Cd il live del 1982 Parla tu, mentre nei digital store sarà disponibile l’album Piknik, album del 1986. Non è finita qui: i fan potranno acquistare un vino chiamato Pigro, che come etichetta sulla bottiglia avrò la copertina dell’omonimo album. L’omonima canzone resta il suo manifesto: «Tu sai citare i classici a memoria / Ma non distingui il ramo da una foglia / Il ramo da una foglia. Pigro! / Una mente fertile, dici, è alla base / Ma la tua scienza ha creato l’ignoranza / Ha creato l’ignoranza. Pigro! / Tu castighi i figli in maniera esemplare / Poi dici “Siamo liberi, nessuno deve giudicare. Nessuno deve giudicare” Pigro!”».

Ivan, scomparso il primo gennaio 1997, a soli 51 anni, era conosciuto come “il cantautore con la chitarra elettrica” o, se si preferisce, il chitarrista che, nelle sue canzoni, ha saputo raccontare la provincia italiana come nessun altro.

È stato un artista sempre fuori dagli schemi, capace di scrivere canzoni e romanzi, di disegnare fumetti e creare opere di cui andava fiero. Un personaggio che ha fatto della sua poliedricità la tara artistica che lo distingueva da tanti suoi colleghi: dotato di sensibilità e ironia uniche, attento osservatore di micro storie che riusciva a rendere esaltanti e intriganti nelle sue canzoni.

I suoi concerti erano un rito propiziatorio alla chitarra rock e il racconto ironico e coinvolgente dell’Italia meno evidente ma vitale – con le piazze, le aie e le vie di campagna, le donne dai nomi più o meno originali, con le colline e i campi a perdita d’occhio, le piccole città che vivono lente, con il Gran Sasso e l’Abruzzo sullo sfondo, ispiratori spesso e protagonisti a volte, in una geografia ideale e sghemba tracciata dalle sue canzoni – da Lugano e l’Olanda, fino a Modena, Siracusa e Firenze.

Primo cantautore in assoluto a salire sul palco del Tenco nella prima edizione del 1974; un album, il già citato Pigro, considerato tra i 100 più belli della musica italiana; una tecnica chitarristica che ha fatto scuola; due album-tributo, a rendergli omaggio molti dei grandi del pop edell’indie; e canzoni come Lugano addio, Firenze (Canzone triste), Monnalisa, Maledette malelingue, Signora bionda dei ciliegi, per citarne soltanto alcune, che rimangono nella memoria collettiva.

La storia artistica del cantautore abruzzese ha incrociato quelle di tanti colleghi illustri. Tra i tanti, Lucio Battisti, con cui Graziani collaborò per molto tempo, suonando la chitarra in alcuni dei suoi album e in una ricercatissima versione inglese de Il Nostro caro angelo; PFM, scrivendo From under, nell’album Chocolate Kings, e rischiando, ad un certo punto, di diventare il cantante della band; Francesco De Gregori (ha suonato nell’album Bufalo Bill); Antonello Venditti, che collaborò alla realizzazione dei primi album di Ivan, che, a sua volta, aveva suonato in Ullalla del cantautore romano; Loredana Bertè (BandaBertè); Renato Zero, che è stato molto vicino ad Ivan negli ultimi anni, scrivendo a quattro mani La Nutella di tua sorella.

Martedi 6 ottobre, la sua città natale, Teramo (in Piazza Martiri della Libertà, dalle ore 18.30 ) lo celebrerà in una serata con tanti ospiti e colleghi, con le cover band e con la famiglia di Ivan, che con grande determinazione e contro ogni ostacolo ha lavorato per la festa di compleanno: ci saranno, infatti, anche Tommy e Filippo Graziani, che continuano con successo da alcuni anni a proporre il repertorio del papà (Filippo ha già un “Sanremo Giovani” alle spalle e una carriera da cantautore davanti, con un ottimo album d’esordio lo scorso anno, vincitore della Targa Tenco e del Premio Lunezia, e un nuovo lavoro di prossima pubblicazione).

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Redazione
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