Capitani Coraggiosi, un successo strepitoso

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Un successo strepitoso. Difficile trovare altre parole per descrivere il risultato ottenuto da Capitani Coraggiosi, progetto musicale nato dalla collaborazione di due icone della musica italiana: Claudio Baglioni e Gianni Morandi.

12 Concerti, circa 100.000 biglietti venduti, due dirette su RaiUno in prima serata, 20% di share con milioni di telespettatori incollati allo schermo. Un trionfo su tutti i fronti per due artisti che, con le loro canzoni, hanno accompagnato gli italiani per oltre mezzo secolo.

Il riservato e meticoloso cantautore romano e l’istrionico one-man-show di Monghidoro hanno dato vita ad una sinergia perfetta, incarnando quei valori che trapelano dal romanzo di Kipling, a cui hanno rubato il nome e da cui hanno tratto ispirazione: voglia di mettersi in gioco, determinazione, abilità, dedizione, perizia, sacrificio.

Definire Capitani Coraggiosi un concerto è quasi riduttivo. Sul palco si sono susseguiti duetti, simpatici siparietti, piccoli monologhi e momenti di interazione con gli spettatori. Il tutto condito da ilarità, divertimento ed improvvisazione. Un vero spettacolo, nel senso più autentico e cristallino del termine.

Altrettanto eccezionale quello che si è visto in platea. Sessantenni scatenati come teenager; coppie in là con gli anni che sulle note dei brani più emozionanti si scambiano calorosi abbracci e baci appassionati; nonni, genitori e nipoti che cantano a squarcia gola la stessa canzone. Un pubblico bello, vivace al punto giusto, che pur travolto dall’euforia non si lascia andare ad isterie o fanatismi.

Il Centrale del Foro italico si è rivelato un contesto perfetto per i Capitani Coraggiosi. A metà tra uno stadio ed un palasport, il tempio della terra rossa ha saputo coniugare due caratteristiche spesso inconciliabili: la bellezza di un live in uno spazio aperto e l’intimità data dalla vicinanza tra fan ed artista.

Ed ora? Molti vorrebbero che quest’esperienza, questa magica alchimia che si è venuta a creare negli ultimi quattro mesi tra i due big della canzone italiana, finisse qui. Farla terminare ora e consacrarla alla storia, senza il pericolo di “commercializzare”, inflazionare, far perdere di spontaneità uno spettacolo che è andato oltre le più rosee aspettative. Loro ci scherzano su durante l’ultimo concerto (al momento) in tabellone . E se Morandi, senza mezzi termini, ammette di sognare un tournee internazionale che tocchi Parigi, Londra, Berlino e Tokio, Baglioni preferisce ironizzare dichiarando: “Andiamo anche alle Maldive, così più che un tour sarà un viaggio di nozze”.

Questo è tanto altro si è visto nella serata di ieri.

L’anteprima dello show, realizzata allo stadio dei marmi; i pezzi di apertura (Strada facendo e C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones) che hanno subito infiammato la platea; l’irruzione della Littizzetto, le sue battute e l’ironia pungente che non ha risparmiato il Sindaco della Capitale Ignazio Marino: “Se vi foste esibiti a Melbourne sarebbe sicuramente venuto”; Fabio Fazio che imita Guccini sulle note di Sei Forte papà; l’entrata in scena di Elisa ed Emma che hanno duettato con i padroni di casa sui brani E Tu, Ma chi se ne importa e Si può dare di più. Il climax ascendente dell’ultima parte di concerto con l’esecuzione, in rapida successione, di hit intramontabili (Noi no, Bella Signora, Via, mille giorni di me e di te, uno su mille, la vita è adesso); il bis (Il mondo cambierà, Buona fortuna, Piccolo Grande Amore) ed il congedo da un pubblico felice ed appagato dai suoi idoli.

Ecco la scaletta di mercoledì 7 ottobre

Strada facendo

C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones

Signora Lia

Andavo a 100 all’ora

W l’Inghilterra

Fatti mandare dalla mamma

Porta Portese

Occhi di Ragazza

Dagli il via

Varietà

Poster

Ti supererò

Solo insieme saremo felici

Un mondo d’amore

Sei forte papà

Ho visto un flim

Non son degno di te

Avrai

E tu

Ma chi se ne importa

Si può dare di più

Notte di note

Noi no

Bella Signora

Via

Mille giorni di me e ti te

La vita è adesso

Il mondo cambierà

Buona fortuna

Piccolo grande amore

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Benito Tangredi
Sannita di nascita, romano di adozione, spoletino per amore. Maturità classica, iscritto al terzo anno di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università degli Studi "Orientale" di Napoli. Giornalista pubblicista dal 2009. Una smodata passione per la lettura, lo sport, la musica, i viaggi e la politica ed una forte inclinazione all'associazionismo. Un'attrazione fatale per tutto ciò che è comunicazione.