Toquinho e Alex Britti: 12 corde per conquistare Milano

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Prendete uno dei chitarristi brasiliani che hanno scritto la storia della bossa nova e uno tra gli autori rock-pop-blues italiani più dotati con le sei corde e metteteli sullo stesso palco: otterrete uno spettacolo dal contenuto imprevedibile, ma dalla qualità e dall’impatto emotivo elevatissimi. Ecco quello che è successo ieri al Teatro Manzoni di Milano per il concerto Toquinho & friends, in cui il celebre musicista sud americano, che il giorno precedente aveva risposto a qualche nostra domanda, è stato affiancato da Alex Britti: un ragazzo che con la chitarra fa veramente quello che vuole.
Tanta improvvisazione, tra classici della bossa nova brasiliana, i pezzi più celebri di Toquinho e qualche incursione nel repertorio di Britti. Tutto nel nome di una parola: divertimento. Divertimento per il pubblico, tra aneddoti raccontati da Toquinho, autentico fiume in piena, e con protagonisti gli amici e collaboratori di una vita: Vinicius de Moraes e Chico Buarque. E divertimento soprattutto nel vedere come quei due signori sul palco abbiano tenuto magistralmente uno spettacolo di un’ora e mezza servendosi soltanto di dodici corde e delle loro voci. Britti e Toquinho giocano con le loro chitarre, dipingono intrecci perfetti con naturalezza. La musica dell’uno si insinua in quella dell’altro, per un incontro inedito tra musica brasiliana e sonorità italiane, perfette in questa dimensione senza confini.

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Laura Berlinghieri
Nata a Venezia, ma vivo a Milano. Classe '93. Diploma al liceo scientifico-linguistico, ultimo anno di Giurisprudenza all'Università di Padova e un Erasmus in Spagna. Tanti interessi: dalla scrittura alla musica, dai viaggi alla politica. Musicista per diletto e aspirante giornalista. Prime collaborazioni con Max/Gazzetta dello Sport, Radio Base di Mestre, Young.it e NonSoloCinema.com. Giornalista pubblicista, da cinque anni inviata alla Mostra del Cinema di Venezia.