Marcus Eaton, un disco a zampa d’elefante

Terzo album solista per Marcus Eaton, chitarrista e autore sopraffino, dove fortissime si possono ascoltare le influenze di tutta una vita di musica: folk cantautorale, belle chitarre suonate divinamente e un certo qual gusto "vintage" ad aleggiare fra le incisioni.

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Versions of the truth
di Marcus Eaton 
(Route 61)
Voto: 7

E’ come fare un vero e proprio tuffo all’indietro nel tempo, ascoltare il terzo album di Marcus Eaton, chitarrista e compositore originario dell’Idaho che nel 2014 ha fatto parte della band del Grande Vecchio David Crosby. Figlio di Steve Eaton, autore di brani di successo per Art Ganfunkel, Glen Campbell, Ann Murray, Carpenters, Righteous Brothers e via dicendo, il buon Marcus sciorina in questo “Versions of the Truth” tutto il suo campionario genetico di autore, e la prima impressione è che l’influenza “crosbiana” sia molto, molto forte. Le armonie vocali, gli arpeggi, i vocalizzi, la costruzione stessa della canzone, rimandano ad un déjà-vu di stampo C.S & N. degli esordi, ovviamente rivitalizzato per la bisogna. Intendiamoci: campionamenti, elettronica, synth e altre astruse diavolerie modernistiche (fatta eccezione per qualche batteria elettronica sparsa qua e là), sono rigorosamente banditi. Eaton copertinaAd aumentare la suddetta sensazione di dejà-vu, ma sarebbe meglio dire “dejà écouté”, compaiono il violino di Anne Marie Calhoun, già con Dave Mattews, Stevie Nicks e Mick Jagger, lo stesso David Crosby che aiuta con la voce in tre brani, le tastiere di Jeff Young, già con Sting, Steely Dan e Jackson Browne, e qualche spruzzatura jazz alla Pat Metheny. Insomma, dotato di un’eccellente tecnica strumentale e una buona voce, Eaton porta avanti con classe una sorta di folk-rock bucolico da pantaloni a zampa d’elefante che, oltre all’influenza crosbiana succitata, risuona a volte un po’ John Martyn e a volte un po’ Jayhawks, un po’ latin e un po’ fusion. Gradevolissimo, bisogna dirlo. E, dal vivo sembra sia davvero una botta. Un’ottima occasione per ascoltarlo sarà la festa per i 5 anni di “Route 61 Music”, la casa discografica già produttrice di “Aquashow Deconstructed” di Elliott Murphy, questo 11 ottobre al Big Mama di Roma, dove parteciperà insieme al rocker Graziano Romani,  e verrà presentato il suo disco, in uscita il 12 ottobre.

TOUR ITALIANO – Ottobre 2015 

11: Big Mama, Roma (con Elliott Murphy e Graziano Romani) / 16: Sacco & Vanzetti, Concordia Sagittaria (VE) / 17 Jo Live, Marano Lagunare (UD) / 22: Stones Cafè, Vignola (Mo) / 24 Cinema Lux, Sestri Levante (GE) / 30: Dudas Epicuroteca, Rieti

 

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Fulvio Bacci
Fulvio Bacci è nato, vive e lavora a Milano. È appassionato di storia, in particolare medioevo, e musica, cinema, lettura, basket, rugby, Irlanda e Scozia. Canta nella rock band milanese Minshara. Non è sposato e non ha figli. Si diletta di scrittura ma proprio perché non ha niente di meglio da fare. Fumatore accanito. Non ha soprannomi tranne "Ginocchio". Ha amici molto spiritosi.