Black Mass. Depp rischia la faccia

La sacrilega unione tra un gangster e l'FBI.

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Black Mass – L’ultimo gangster
di Scott Cooper
con Johnny Depp, Joel Edgerton, Dakota Johnson, Juno Temple, Rory Cochrane.
Voto 6+

Black Mass, messa nera, ovvero la sacrilega unione di un agente FBI che veniva dal quartiere irlandese di Boston e il  piccolo boss suo compagno di strada, ferocissimo e disgustoso, che ha pure un fratello senatore. L’FBI protegge il lurido e il lurido gli consegna la concorrenza: Boston pulita dai piccoli criminali. In teoria. Boston è accennata, peccato perché si perde il concetto di messa nera, concetto che ha senso perché Boston è la città più cattolica degli Usa. Il problema del film è paradossalmente Johnny Depp che si maschera come il gangster originale (la storia è vera) Whitey Bulger, stempiato, dente devitalizzato in bella vista, posture e vestiti da mafiosetto di periferia, crudeltà facile, paturnie da psicopatico. È chiaro che Depp si diverte a rischiare la faccia (in tutti i sensi) e che lo spettatore che non ha in mente qualcosa di preciso troverà comunque un film “tradizionale” su qualcosa che non è certo rivoluzionario: la polizia che usa in maniera delinquenziale un delinquente per prenderne altri. A Scott Cooper piacciono i film minimali che lievitano e poi riprendono le misure iniziali con malinconia (Il fuoco della vendetta, Crazy Heart)

YouTube / Warner Bros. Italia – via Iframely

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori