Milanesi: battete un colpo se ci siete!

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La questione è più antica dell’invenzione della ruota e se ne parla da sempre: milanesi a Milano ce ne sono? Dieci, cento, mille? Ben pochi.
A casa mia, gli accenti sono quelli del sud Italia. Io sono nettamente la più settentrionale, vivendo con una pugliese, una lucana e una calabrese. E quando esci di casa la situazione non varia: appena sali su un tram sono le parlate del meridione ad accoglierti. Tanto che, appena arrivata alla fermata della metropolitana più vicina a casa mia, Bisceglie, mi sono messa a cercare il mare.
Ma Milano è così: cosmopolita. E lo insegna la storia che i ragazzi del sud Italia sono da sempre costretti a lasciare casa e famiglia per trovare fortuna al nord, la cui capitale è appunto Milano. Io stessa ho una storia simile, essendo la famiglia di mio padre siciliana e quella di mia madre per metà lucana. E così le vicende di moltissimi miei amici e, d’altro canto, della maggior parte dei ragazzi del sud Italia che conosco.
Una piaga enorme per il meridione, che si vede progressivamente privato dei propri talenti. Un’enorme ricchezza sotto una pluralità di punti di vista per il settentrione, che così ha l’ambizione di avvicinarsi sempre più a quella tanto agognata Europa. Perché, molto banalmente, è la diversità la chiave più immediata per la propria crescita, e anche per la crescita di una città intera. Le differenze caratteriali tra meridionali e settentrionali esistono, eccome. E non si tratta di pregiudizi, ma di ricchezza su cui puntare e costruire. Il pregiudizio consiste semmai nell’etichettare una determinata popolazione come fredda e un’altra come fannullona: generalizzazioni portate dalla frustrazione, quasi sempre sinonimo di ignoranza.
Qualche giorno fa, Sananda Maitreya durante la sua conferenza stampa ha dichiarato di essere felice nella sua nuova vita a Milano perché vive in una città contemporaneamente accogliente e riservata. E una città da chi è fatta, se non da chi la abita? E a me piace pensare che sia proprio il cosmopolitismo di Milano, certo ancora ben lontano da quello delle grandi capitali europee come Londra e Berlino, a farne una città unica, pronta a ricevere con amore chi decide di avvicinarsi a lei, però senza pretendere l’esclusiva nei loro sentimenti. Come un’amante non gelosa.

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Laura Berlinghieri
Nata a Venezia, ma vivo a Milano. Classe '93. Diploma al liceo scientifico-linguistico, ultimo anno di Giurisprudenza all'Università di Padova e un Erasmus in Spagna. Tanti interessi: dalla scrittura alla musica, dai viaggi alla politica. Musicista per diletto e aspirante giornalista. Prime collaborazioni con Max/Gazzetta dello Sport, Radio Base di Mestre, Young.it e NonSoloCinema.com. Giornalista pubblicista, da cinque anni inviata alla Mostra del Cinema di Venezia.