Serata di classe al Blue Note con Mauro Ermanno Giovanardi

116
0

Pochi sono gli artisti in grado di prendere in mano la propria produzione, rivoluzionarla e riconsegnarla al pubblico, di una bellezza immutata o, se possibile, ancora più affascinante, privandola del proprio segno caratteristico. Mauro Ermanno Giovanardi è uno di questi.
Privato degli archi che sono suo marchio di fabbrica, Joe è andato in scena al Blue note di Milano, locale-simbolo del jazz made in Italy, con una formazione tipica del bluesman: chitarra, basso, batteria, tromba e cori.
Le premesse perché si consumasse una grande festa c’erano tutte: il concerto “in casa” arricchito da importanti ospiti e, soprattutto, la vittoria della Targa Tenco come miglior album dell’anno de Il mio stile.
Il concerto attinge per larga parte da questo disco, presentato quasi per intero, e dal precedente album di inediti di Joe, Ho sognato troppo l’altra notte?, datato 2011, l’anno in cui i La Crus si riunirono per un’ultima volta, incantando Sanremo con Io confesso.
I tre brani che aprono il concerto sono tratti dall’ultimo disco: Sono come mi vedi, Se c’è un dio, Tre volte. Quindi, un bel salto indietro per L’uomo che non hai.
Anche senza parlare è l’occasione per far salire sul palco il primo ospite, Gianmaria Testa, coautore di questo bellissimo brano. Insieme concluderanno il concerto, sulle note di Un giorno dopo l’altro di Luigi Tenco, in un duetto veramente emozionante. Il concerto prende il volo, in un crescendo d’intensità che trova il culmine in Se perdo anche te, cover contenuta in Ho sognato troppo l’altra notte?
Il secondo duetto è quello con Rachele Bastreghi, cantante dei Baustelle, con cui Joe canta Al centro di Milano, uno dei pezzi di maggior impatto emotivo del nuovo album. Quindi, a concludere, Io confesso, accolta con grande calore dal pubblico, Il tuo stile, cover di Léo Ferré e Storia d’amore di Celentano.
Un concerto delicato e di vera musica come sempre più raramente si ha l’occasione di ascoltarne, in cui la commistione di generi è stata la vera punta di diamante. Il tutto, sublimato da una delle più belle voci italiane, artista per cui l’espressione “good vibrations” ha ancora un significato.

Questa, la scaletta del concerto
Sono come mi vedi
Se c’è un Dio
Tre volte
L’uomo che non hai
Desìo (il rumore del mondo)
Anche senza parlare (con Gianmaria Testa)
Quando suono
Su una lama
Il diavolo è qui
La nera signora
Aspetta un attimo
Se perdo anche te
Più notte di così
Come ogni volta
Al centro di Milano (con Rachele Bastreghi)
Io confesso
Il tuo stile
Storia d’amore

BIS
Un cuore a nudo
Un garofano nero
Un giorno dopo l’altro (con Gianmaria Testa)

CONDIVIDI
Laura Berlinghieri
Nata a Venezia, ma vivo a Milano. Classe '93. Diploma al liceo scientifico-linguistico, ultimo anno di Giurisprudenza all'Università di Padova e un Erasmus in Spagna. Tanti interessi: dalla scrittura alla musica, dai viaggi alla politica. Musicista per diletto e aspirante giornalista. Prime collaborazioni con Max/Gazzetta dello Sport, Radio Base di Mestre, Young.it e NonSoloCinema.com. Giornalista pubblicista, da cinque anni inviata alla Mostra del Cinema di Venezia.