Come il teatro puo’ salvare la musica. Ovvero Fenêtres di Mathurin Bolze

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Pigri rockers si recano a teatro con difficoltà, difficile distoglierli dall’ennesimo loop di batteria sul quale groovare un giro con il Precision Roadworn appena entrato in famiglia, equipaggiato da corde lisce che sono una delizia.

Però, quando chi di dovere ci riesce, in questo caso Francesca, musa e moglie, il rocker di mezza età rimane folgorato e incredulo.

E ringrazia.

Spettacolo senza gravità, domande esistenziali, abbattimento dello spazio tempo.

Lo spettacolo si chiama Fenetres ed è un atto unico di cinquanta minuti creato da Mathurin Bolze e interpretato magistralmente da Karim Messaoudi, che in quei cinquanta minuti danza morbidamente, salta, vola e volteggia, suona e fischia e fa colloqui di lavoro su una parete verticale.

Il tutto liberamente ispirato al Cavaliere rampante di Italo Calvino: come al solito, la Francia ma non solo, sembrano davvero cogliere i nostri geni con maggiore riconoscenza della patria.

Allestimento totalmente riuscito, con doveroso abbattimento della scatola teatrale con la costruzione di gradinate per avvicinare il pubblico al palco ove avviene l’azione teatrale.

Bellissima la musica scelta e orchestrata in modo molto efficace, con una microfonatura della rete sulla quale salta l’attore che serve anche a pilotare un evocativo effetto delay.

Un ritmo che segue quello vitale, con momenti di affanno seguiti dalla noia esistenziale che ci racconta quanto poco sappiamo di noi stessi e dei nostri bisogni.

Uno spettacolo che, partendo dall’azione e dalle luci di squisito taglio teatrale, diviene fortemente musicale, grazie alla capacità di Karim di “suonare” pareti e richiami per uccelli, tristi trombe di plastica e passi in loop.

La reiterazione di questi gesti è sempre un piacere e vorresti non finisse mai, tale è la grazia messa in ogni gesto.

C’è più musica in questo teatro che in tanti concerti.

E c’è una grande ispirazione, grandissima.

Forte idea di modernità.

Un consiglio solo: non perdetevelo.Fenetres8c-Christophe-Raynaud-De-Lage-683x1024bolzebolze-barons

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Antonio
Bassista, cantante, scrittore. Trenta anni di rock’n’roll on the road! Dai Rocking Chairs a Luciano Ligabue, tante note e tante storie di r'n'r!