Scisma. Una reunion sorprendente

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Gli Scisma sono rimasti nel cuore di tutti quei fan che negli anni ’90 hanno ammirato le gesta di un gruppo unico e fuori dalle mode. Sono bastati tre cd come Bombardano Cortina (1995), Rosemary Plexiglas (1997) e Armstrong (1999) per assurgere al rango di band di culto, favorito anche dal repentino scioglimento all’apice della notorietà. Musicisti come Paolo Benvegnù hanno poi intrapreso una brillante carriera solista, Michela Manfroi e Giorgia Poli hanno continuato a gravitare nell’orbita indipendente di artisti come John Parish e Cesare Basile. Sara Mazo invece è sparita dalla circolazione e una voce come la sua è mancata eccome. La reunion degli Scisma, con la pubblicazione dell’ep Mr. Newman (2015), ha colto di sorpresa anche gli estimatori più incalliti che ormai non ci speravano più.
Il doveroso cappello introduttivo vale a rendere il senso di attesa che si respirava alla Latteria Molloy di Brescia, nella prima delle due date dal vivo nella loro città di origine. L’accoglienza è caldissima fin dall’entrata sul palco di un’ancor affascinante Sara Mazo che prende posto al centro del palco. Benvegnù si piazza alla sua destra, mentre a sinistra spiccano Giorgia Poli al basso e la fondamentale new entry di Giovanni Ferrario alla chitarra. Alle spalle del quartetto l’alchimista delle tastiere Michela Manfroi e il giovane batterista Beppe Mondini.
Alle 22.30 in punto comincia lo show degli Scisma 2.0 con un’emozionante Good Morning, estratta dal gettonatissimo Armstrong, ultimo album in studio prima dello scioglimento agli albori del nuovo secolo. Le nuove sonorità di Mr. Newman e Metafisici risentono della doppia impronta data da Benvegnù e Ferrario, del resto quando si mettono assieme due fuoriclasse c’è poco da sottilizzare. In scaletta scorrono Giuseppe Pierri, L’innocenza e le hit Troppo poco intelligente  e Tungsteno, che surriscaldano l’atmosfera con la gente che canta in coro e osserva rapito la rinnovata intesa tra le voci di Sara e Paolo. Musica elementare è il nuovo singolo e già sembra una consumata hit, a cui seguono È stupido e Centro, prima concessione all’album manifesto Rosemary Plexiglas, che nel 1997 ha portato gli Scisma alla ribalta nazionale. Cattura già al primo ascolto Darling, Darling!, in cui giganteggia il basso di Giorgia Poli e la sua inconfondibile presenza scenica, mentre Michela Manfroi ricama tappeti elettronici che si attagliano sulle successive Jetsons High Speed e L’equilibrio.
Arriva anche il momento dell’osannata Rosemary Plexiglas, che non ha perso nulla del suo smalto nonostante la maggiore età, dopo di che Benvegnù ringrazia e presenta la band, dichiarandosi ancora innamorato di Sara Mazo che definisce la cantante più brava del mondo. Inevitabile il ritorno in scena per la seconda tornata di bis con Simmetrie e la chiusura sulle note di L’universo, che manda tutti a casa con la sensazione di aver ritrovato un grande gruppo.

Ecco la scaletta della serata:
Good Morning
Mr. Newman
Metafisici
Giuseppe Pierri
Troppo poco intelligente
L’innocenza
Tungsteno
Musica Elementare
È stupido
Centro
Darling, Darling!
Stelle, stelle, stelle
Jetsons High Speed
Neve e Resina
L’equilibrio
Rosemary Plexiglas
Simmetrie
L’universo

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Fabio Nappi
Nato a Trento nel 1973. Laureato in giurisprudenza. Giornalista pubblicista, scrivo dal 2004 di musica e spettacoli sulle pagine del Corriere del Trentino - Alto Adige. Appassionato di musica di (quasi) tutti i generi: cantautori italiani e grandi del rock internazionale in primis. Colleziono compulsivamente cd e amo seguire i concerti dal vivo. Cinema, viaggi, libri e calcio (faccio pure l'arbitro) le altre mie passioni.