Sony h.ear. L’alta definizione audio è “on”.

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Sony punta sull’audio ad alta risoluzione lanciando le nuove cuffie della serie h.ear che oltre alla qualità sonora sfoggiano un attualissimo look “urban style”. Le prime disponibili sono del tipo “over ear” (h.ear on) con archetto in metallo che ne fortifica la solidità. Sono offerte in diverse tonalità di colore, tutte di sicuro impatto: Lime Yellow, Viridian Blue, Charcoal Black, Bordeaux Pink, Cinnabar Red. La colorazione è integrale e coinvolge anche i padiglioni, caratterizzati da un un design curvo e flessuoso. La nuova linea di cuffie h.ear si affianca ai lettori Walkman con audio ad alta risoluzione presentati all’IFA di Berlino e comprende sia modelli a padiglione sia intrauricolari. Nel modello Over-ear – appena presentato a Milano nel corso di un modaiolo evento alle Fonderie Napoleoniche – la compatibilità con l’audio Hi-Res e i bassi marcati si accompagnano a un driver HD da 40 mm, che riproduce suoni fino a 60 kHz, mentre la gamma alta è affidata a leggerissime bobine CCAW che assicurano una risposta lineare. I diaframmi sono stati rivestiti in titanio per ridurre al minimo le vibrazioni. Integrato anche un telecomando, per pilotare il player musicale nello smartphone. La pratica custodia in tessuto tecnico in colore coordinato, il meccanismo pieghevole e il cavo rimovibile anti-cross talk permettono di portare le cuffie sempre con sé, anche in borsa o nella tasca della giacca. La versione auricolare h.ear “in” con con funzione Noise Cancelling, ha il driver da 9 mm ed è in grado di riprodurre frequenze fino a 40 kHz. Anche in questo caso il design è curato, con parte dell’elettronica racchiusa in un piccolo modulo esterno. Il prezzo delle nuove cuffie h.ear è di 180€ per entrambe le versioni, mentre la disponibilità è prevista per la fine del mese di ottobre. Disponibile a breve anche il lettore Walkman NW-A25HN/NW-A27HN, nei colori coordinati, con amplificatore digitale S-Master HX™ e tecnologia di upscaling DSEE HX™, che migliora la qualità di Mp3 e di altri file compressi a un livello prossimo all’alta risoluzione.

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Walter De Pace
Sono nato a Milano. Negli anni 80, laureato in filosofia, ho iniziato come copywriter all’Ufficio Pubblicità  di Rizzoli Libri.  Negli anni 90 ho collaborato con l’Europeo  - novità tecnologiche - e successivamente con Brava Casa, Anna, Milleidee e Max. All’inizio del nuovo secolo, addetto stampa alla start up che ha creato RCS WEB, ho continuato  a scrivere su Max,  con contributi al mitico spin off tecnologico Max 2.0 ora da collezionisti. Collaborazione proseguita in Gazzetta dello Sport.it.  Dal 2009 al 2012 ho scritto anche sul  mensile filosofico scientifico KOS. Il mio avatar l’ha  scelto mia figlia Irene, con la quale condivido l’idolatria per Bob Dylan, ma che non sopporta la mia passione per le opere di Mozart.