Bratislava, la bella sul Danubio

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Storia, cultura, gusto, eleganza, fascino e vivacità. In una sola parola: Bratislava.

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Hans Christian Andersen

La capitale della Slovacchia è una piccola bomboniera dai mille colori; sfumature incantevoli che vanno dal bianco del Castello al blu della Chiesa di Santa Elisabetta. Una favola, come la definì Hans Christian Andersen, che proprio durante la sua permanenza in città, trasse ispirazione per scrivere La piccola fiammiferaia.

All’autore danese è dedicata una delle tante statue che adornano il centro storico; monumenti che furono realizzati dopo la fine del regime comunista, con l’obiettivo di vivacizzare strade e vicoli, imbruttiti da oltre quarant’anni di realismo sovietico. Dal Guardone, che sbuca dalla fognatura per sbirciare sotto le gonne delle donne, passando per Il Paparazzo ed il Bell’Ignazio, fino ad arrivare al Soldato Napoleonico; le Facce di bronzo sono diventate una vera e propria attrazione turistica, l’ideale per viaggiatori alla ricerca di uno scatto simpatico da condividere in rete.

La città, incastonata tra i Piccoli Carpazi ed il Danubio, offre ai suoi visitatori una vasta scelta culturale. Tra i tanti musei, meritano sicuramente di essere visitati la Galleria Nazionale ed il Museo Municipale. Il Castello, che dall’alto della collina domina il panorama, ospita invece diverse collezioni del Museo Nazionale.

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Teatro Nazionale Slovacco

Per gli amanti della lirica e del balletto c’è il Teatro Nazionale Slovacco, il cui tabellone ha poco o nulla da invidiare a quello dell’Opera di Vienna. Dinnanzi al suo ingresso è posta la fontana di Ganimede, il coppiere degli dei. La scultura richiama una storia tratta dalla mitologia ellenica, secondo la quale Zeus, invaghitosi perdutamente di Ganimede, si tramuta in aquila per rapirlo, portarlo sull’Olimpo e farne il suo amante. Nell’antica Grecia l’omosessualità era praticata, accettata e condivisa. Nel terzo millennio si discute ancora dell’opportunità di istituire o meno le unioni civili.

Attraversata la strada ci si trova di fronte la Filarmonica Slovacca, ospitata nello splendido edificio di Reduta, riaperto al pubblico tre anni or sono, dopo un lungo restauro.

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Statua di San Martino

Bella, imponente e suggestiva è la Cattedrale di San Martino; tre navate gotiche, un campanile alto 85 metri, la cripta sotterranea ed una statua del Santo che lascia senza fiato.

Dalla Chiesa è possibile recarsi a piedi al futuristico Novy Most, ponte con una struttura moderna che si caratterizza per una piattaforma panoramica, dotata di ristorante con vista eccezionale sulla città, issata sul suo unico pilone portante.

Uno degli scorci più belli di Bratislava si materializza davanti agli occhi risalendo la Michalskà, strada che conduce alla torre di San Michele, l’unica delle quattro porte fortificate di epoca medievale rimasta intatta nei secoli.

Degni di nota, in particolar modo per gli appassionati di politica, il Consiglio Nazionale della Repubblica Slovacca (il nostro Parlamento) ed il monumento commemorativo (Slavin) all’Armata Rossa che liberò, nel 1945, la capitale slovacca dall’occupazione nazista.

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Michalskà, con la Porta di San Michele sullo sfondo

Tra una passeggiata sul Danubio ed un po’ di shopping all’Aupark (centro commerciale con le migliori griffe mondiali), si può gustare la cucina tipica del luogo. Piatto forte sono gli halusky, gnocchi di patate da mangiare con il formaggio di pecora, ed accompagnati da pancetta o crauti. In alternativa c’è la Kapustnica, zuppa di crauti con salsicce.

Prima di andar via dalla Bella sul Danubio però, non si può non metter piede al Cafè Mayer, situato nella piazza principale di Bratislava (Hlavné námestie). Un posto dove il tempo sembra essersi fermato; decine di varietà di torte, una cioccolata calda squisita e la musica di Mozart e Beethoven in sottofondo.

La pace dei sensi …

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Benito Tangredi
Sannita di nascita, romano di adozione, spoletino per amore. Maturità classica, iscritto al terzo anno di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università degli Studi "Orientale" di Napoli. Giornalista pubblicista dal 2009. Una smodata passione per la lettura, lo sport, la musica, i viaggi e la politica ed una forte inclinazione all'associazionismo. Un'attrazione fatale per tutto ciò che è comunicazione.