Ricordi di gioventù. Reportage oltrecortina e Tina Turner

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Oggi un amico, Marco Garibaldi, mi ha dato un borsone pieno di Ciao 2001, il giornale per cui scrivevo nella seconda metà degli anni Settanta. Un tuffo al cuore. C’erano le annate quasi complete del 1976, 1977 e 1978, compreso il numero in cui pubblicai il mio primo servizio: 24 ottobre 1976, un reportage da Varsavia, il primo di una serie di tre. IMG_7007Gli altri due erano da Praga e Berlino Est: tutti posti dove all’epoca mica era semplice andare. E soprattutto si rischiava la galera se ti beccavano mentre facevi domande “scomode” tipo «A te che musica piace ascoltare?». La musica, si sa, soprattutto allora, e soprattutto nei Paesi “oltrecortina”, era considerata sovversiva.

Ma avevo 21 anni, avevo lavorato in una latteria di Chiavari tutta l’estate per pagarmi quel viaggio, ed ero eccitatissimo dalla prospettiva di pubblicare un articolo su un settimanale a diffusione nazionale: erano già più di due anni che collaboravo con vari quotidiani, però venduti soltanto in Liguria. E poco importa se per fare quel viaggio e conseguentemente scrivere quei tre articoli avevo investito la bellezza di 500mila lire (all’epoca una bella sommetta), ricavandone soltanto 90mila. Volete mettere la soddisfazione?

In quel borsone c’era anche il numero in cui fu stampato il mio primo servizio finito in copertina, con foto (non firmate, e probabilmente nemmeno mai pagate) di Claudio Dei Rossi: 30 luglio 1978, Tina Turner. Che aveva già fatto cose importanti come il ruolo dell’Acid Queen nel film Tommy, ma non stava vivendo un periodo particolarmente fortunato (l’ex marito Ike dopo la separazione le aveva fatto terra bruciata attorno), ma sul palco era comunque una forza della natura.Schermata 2015-10-25 alle 20.24.14
Il 7 giugno avevo visto un suo concerto all’Altro Mondo di Rimini e il giorno successivo avevamo fatto una lunga intervista in hotel. Aveva organizzato il tutto Adriano Aragozzini, che a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 avrebbe organizzato diverse edizioni di Sanremo.

IMG_6999La seconda metà degli anni ’70 è stato un periodo poco fortunato per la musica live in Italia: dopo vari incidenti, gli stranieri per un lungo periodo avevano escluso sistematicamente il nostro Paese dai tour. Infatti il mio articolo iniziava così: «Fino a poche settimane fa sembrava che la fobia del concerto in Italia dovesse vincere ancora una volta. Nell’annunciare il suo lungo tour europeo, infatti, Tina Turner escludeva il nostro Paese, ovviamente per paura dei soliti provocatori».

C’è anche una curiosità. Nell’introdurre la parte relativa all’intervista, scrivevo: «La “Tigre” si fa desiderare. L’appuntamento fissato per il giorno del debutto salta: Miss Tina preferisce rimanere chiusa nella sua camera d’albergo a sparare pistolettate contro il cielo. A cena, dopo lo show, ha voglia di ridere e divertirsi, quindi niente intervista. Però mi assicura che il giorno dopo sarà puntuale. E così è…».Schermata 2015-10-25 alle 20.24.49

Ebbene, quelle “pistolettate” cui accennavo in realtà non furono sparate dalla sua camera, ma dalla terrazza sul tetto dell’albergo. Adriano Aragozzini ha negato per molti anni che quell’episodio fosse realmente avvenuto. Finché, qualche tempo fa, in un libro a sua firma ha ammesso che era davvero successo…IMG_7005

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Massimo Poggini
Massimo Poggini è un giornalista musicale di lungo corso: nella seconda metà degli anni ’70 scriveva su Ciao 2001. Poi, dopo aver collaborato con diversi quotidiani e periodici, ha lavorato per 28 anni a Max, intervistando tutti i più importanti musicisti italiani e numerose star internazionali. Ha scritto i best seller Vasco Rossi, una vita spericolata e Liga. La biografia; oltre a I nostri anni senza fiato (biografia ufficiale dei Pooh), Questa sera rock’n’roll (con Maurizio Solieri), Notti piene di stelle (con Fausto Leali) e Testa di basso (con Saturnino). Ultimo libro uscito: "Lorenzo. Il cielo sopra gli stadi".