Tutti pazzi in casa mia. Quasi un De Funes

Io, il mio disco e un esercito di scocciatori

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Tutti pazzi in casa mia
di Patrice Leconte. Con Christian Clavier, Carole Bouquet, Valérie Bonneton, Rossy De Palma, Stéphane De Groodt.
Voto 6

Christian Clavier, giovialone che perde le piume quando s’incazza (come Louis De Funes nel cinema francese di una volta), trova un disco di jazz da tempo cercato, con un titolo che sembra un inno all’individualismo, e cerca di ascoltarlo in solitudine un sabato mattina nella sua bella casa da professionista. Lo interromperanno: l’amante per dirgli che prova rimorso verso la moglie, la moglie per dirgli che non si sente amata e loro figlio non è suo ma del suo migliore amico, il figlio per portargli in casa una grande famiglia filippina di senza tetto, un idraulico portoghese che si finge polacco e spacca i tubi, il vicino di casa polacco rompiscatole, la portinaia e un po’ di comparse. Più che un film alla Leconte (Il marito della parrucchiera, Monsieur Hire) è il consueto film “alla Clavier” sul “buonuomo” conservatore vessato dal mondo che si infiltra nel suo privato: nel film precedente  (Non sposate le mie figlie!) era alle prese con i mariti delle figlie ebrei, musulmani e cinesi. Il problema è che nella sceneggiatura brillante e nevrastenica Leconte sembra solo omaggiare un genere.

YouTube / FILMAURO – via Iframely

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori