Le serie tv? Vegetariane, prima dell’OMS…

Elenco dei divi delle serie tv che hanno scelto di non mangiare carne, o quasi

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Ben prima dello spauracchio dell’OMS, la stragrande maggioranza degli attori delle serie tv era già vegano e vegetariano. Boutade a parte sul caso dell’intero cast di The Walking Dead convertitosi a causa dei troppi cadaveri da mangiare o di Kevin Bacon, il Ryan Hardy di The Following, che non accetta più il suo cognome, moltissime sono le star di serie tv dedite alle verdure o concentrate su tutto quello che non è di origine animale. Quasi tutti gli attori di The Bing Bang Theory sono vegan-friendly, addirittura Amy è anche autrice del libro Mayim’s vegan table. C’è qualcuno che ha cambiato il suo stile di vita a causa di un film, come nel caso di James Oliver Cromwell, meglio conosciuto come il Dottor Arthur Arden di American Horror Story, che dopo aver preso parte a Babe, maialino coraggioso, ha deciso di diventare vegano. C’è chi invece lo è diventato per colpa di una ragazza, come è accaduto sin dall’età di sedici anni a Peter Dinklage, o se preferite Tyrion Lannister di The Games of Thrones. Alan Cumming, ossia il consulente politico Eli Gold in The Good Wife ha preferito usare i social network per annunciare la sua svolta, affidandosi nel 2012 a Twitter. Alcuni attori, per difendere il proprio stile di vita, anche sul set interpretano dei vegani, come accade per Rachel Berry, la Lea Michele di Glee. Altri invece evitano di mangiare anche sul set come Woody Harrelson che in True Detective permette al suo personaggio Marty Hart solo di bere. C’è anche chi ha cercato di fare proseliti. È il caso di Sandra Oh, la dottoressa Cristina Yang di Grey’s Anatomy che tra un ciak e un altro portava i suoi compagni a mangiare in ristoranti vegani. In ultimo c’è anche chi non ce l’ha fatta. È successo a Jessica Szohr di Gossip Girl, convinta vegetariana sin dall’adolescenza che, tentata dal suo ragazzo, l’attore Ed Westwick, ha provato a mangiare carne. Dal 2014 è cannibale.

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Tobia Dell'Olio
Sono del '68 e ascolto musica da sempre. La mia prima cassetta aveva sul lato a gli Alan Parson Project e sul b gli Imagination. Poi nel '79 la folgorazione grazie (infinite grazie, tantissime grazie!) all'insistenza di mio fratello: i Pink Floyd. Non contento negli anni successivi mi portò a spasso anche nel jazz e nella fusion. Da lì non mi sono più fermato, divorando ogni giorno musica e con la possibilità di farla ascoltare a tantissima gente grazie alla radio. Lavoravo infatti come speaker e mettevo "on air" la musica che più mi piaceva, senza imposizioni. Poco dopo ho iniziato a scrivere di musica e da circa 6/7 anni anche di serie tv e ho deciso di coinvolgervi in questa doppia mia passione.