Laura Pausini parla di “Simili”, il nuovo album

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Conferenza stampa via Skype per Laura Pausini, che fino a gennaio rimarrà a Miami per impegni di lavoro. L’evento è di quelli importanti: venerdì 6 novembre uscirà Simili, il suo nuovo album di inediti dopo quattro anni di silenzio discografico. Il disco verrà pubblicato in oltre 60 paesi in due versioni: italiano e spagnolo.
Un album il cui significato è racchiuso nel suo titolo, perché «Tutte le persone sono diverse l’una dall’altra, ma nonostante ciò hanno delle caratteristiche che le rendono simili».
Un disco che si compone di 15 tracce ed altrettante storie che Laura ha scoperto, spesso per caso, e ha voluto raccontare.
Diversi sono gli artisti (tutti italiani) che hanno collaborato. Uno su tutti, Biagio Antonacci, autore di ben tre pezzi. Lato destro del cuore, scelto come primo singolo, brano in cui Laura si è immedesimata subito, nonostante abbia avuto bisogno di più ascolti per comprenderlo fino in fondo. È a lei che devo l’amore, pezzo che in un primo momento era destinato all’album di Antonacci in uscita il 25 novembre: canzone pensata per una donna, successivamente riadattata da Biagio perché Laura potesse dedicarla alla figlia Paola. E Tornerò (con calma si vedrà).
Poi, Lorenzo Jovanotti, che da tempo era alla ricerca di un pezzo da proporle, senza però trovare quello giusto. Fino a quest’anno, quando le ha proposto tre brani, uno dei quali molto “alla Jovanotti” e ben poco “alla Pausini”.  Quel pezzo si chiama Innamorata, ed è diventato la quarta traccia di Simili.
Infine, ultimo componente di questo terzetto delle meraviglie, come l’ha definito lei, Giuliano Sangiorgi, corteggiato dai tempi in cui scrisse Nulla per Malika Ayane, e che qui ritroviamo in Sono solo nuvole, uno dei pezzi, a detta della Pausini, più belli e importanti della sua carriera.
Ma ci sono anche altri autori: L’Aura, autrice di Lo sapevi prima tu (dedicata al padre) e Tony Maiello, che ha firmato 200 note.
Interessante l’esperimento di Per la musica, pezzo suonato dai musicisti più talentuosi iscritti al fanclub ufficiale. Ragazzi provenienti da tutto il mondo e che, con i mezzi che avevano a disposizione, hanno registrato la propria traccia. Protagonisti del video, oltre a loro, i fan che hanno partecipato ai flashmob organizzati in occasione del #Similiday.
Il prossimo singolo sarà quasi sicuramente Simili, che è stato scelto anche come sigla della serie Braccialetti rossi.
Laura in Italia presenterà l’album con tre concerti-evento: il 4 giugno a San Siro, l’11 all’Olimpico di Roma e il 18 all’Arena della Vittoria di Bari. Il tour poi proseguirà in America per terminare, a ottobre, in Europa. Le date italiane saranno le uniche negli stadi e avranno una scaletta e una scenografia diverse da quelle del resto della tournée.
Ma la prima occasione per ascoltare l’album “dal vivo” sarà il 14 novembre quando, in prima serata, Rai Uno trasmetterà Simili, speciale dedicato all’album e al quale parteciperanno anche Jovanotti, Biagio Antonacci e Giuliano Sangiorgi.
Sempre rimanendo in ambito televisivo, Laura fa sapere di avere ricevuto una proposta da Rai Uno per un programma tutto suo: proposta su cui sta ancora riflettendo. Per quanto riguarda Sanremo, invece, quest’anno la vedremo sul palco dell’Ariston, ma non come co-conduttrice, come le era stato proposto da Conti: come dicevamo all’inizio, la Pausini resterà a Miami fino a gennaio e non riuscirebbe quindi a prepararsi.
La battuta finale la riserva a chi le chiede un commento sulle recenti polemiche circa i giornalisti invitati alla conferenza stampa a Miami e quelli rimasti a Milano davanti al computer: «Me so’ rotta er…».

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Laura Berlinghieri
Nata a Venezia, ma vivo a Milano. Classe '93. Diploma al liceo scientifico-linguistico, ultimo anno di Giurisprudenza all'Università di Padova e un Erasmus in Spagna. Tanti interessi: dalla scrittura alla musica, dai viaggi alla politica. Musicista per diletto e aspirante giornalista. Prime collaborazioni con Max/Gazzetta dello Sport, Radio Base di Mestre, Young.it e NonSoloCinema.com. Giornalista pubblicista, da cinque anni inviata alla Mostra del Cinema di Venezia.