The Walk. Un uomo, un filo

La ricostruzione della camminata sul filo tra le Torri Gemelle di New York

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The Walk
di Robert Zemeckis
con Joseph Gordon-Levitt, Ben Kingsley, Patrick Baby, Marie Turgeon, Soleyman Pierini
Voto 7+

Negli anni 70 il funambolo francese Philippe Petit camminò su un cavo teso tra le Torri Gemelle di New York. Le Torri dal 2011 non ci sono più, e sappiamo perché. Anche le imprese di Petit sono dissolte nell’aria perché all’aria appartenevano: traversava col massimo pericolo e zero sicurezza spazi ad altezze vertiginose tra edifici. Senza dare spiegazioni, senza chiedere ricompense. Un mondo lontano: oggi tutto tratta una ricompensa prima della prestazione calcolando quanti e come vedranno l’impresa. Nel film di Zemeckis la camminata (The Walk) di Petit tra le due Torri è in effetti un sogno d’aria in due parti. C’è la parte francese che suona falsa e buffa come la Francia tutta baguette, amori e panorami vista da uno studio di Hollywood. Ma serve a introdurre l’anarchia “dolce” del personaggio. E c’è la parte americana che è tutta stretta e tesa alla costruzione dell’impresa. Dura e realistica. E qui il cinema di Zemeckis è uno splendido bugiardo: le Torri Gemelle non ci sono più e Joseph Gordon-Levitt non è un acrobata. Eppure abbiamo le vertigini. Credo che in questo film per ricreare le torri e New York da 400 metri d’altezza ci siano più effetti speciali che in molta fantascienza. E c’è questa profonda anarchia in comune al personaggio e al regista, che da un po’ di tempo usa l’elettronica per fare animazione e cinema che non seguono le vie tradizionali. La passeggiata sul cavo toglie il fiato perché è restituita nella sua totale gratuità: un gesto incomprensibile, pericoloso, terrificante: sdraiarsi sul cavo, più che camminare, a 400 metri d’altezza senza assicurazioni è flirtare davvero con la morte. È senza senso. A chi sta coi piedi per terra può procurare ansia, rabbia, rifiuto o esaltazione davanti all’impresa. Siamo di fronte all’inspiegabile. Nonostante ci sia chiaro che nessuno cadrà, perché la storia è vera. Davvero? Sembrava una fiaba nera, elettronica, alla Zemeckis…

YouTube / SonyPicturesIT – via Iframely

 

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori