Umberto Tozzi. Ma che spettacolo!

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Ma che spettacolo (Momy/Sony)
di Umberto Tozzi
voto: 6/7

Nuove canzoni per uno dei cantanti più popolari della musica italiana. Umberto Tozzi lo presenta alla stampa all’indomani di un impegno canoro che l’ha visto protagonista a Melbourne. Lui che vive a Montecarlo dal 1991, lo si vede in Italia sporadicamente, per qualche concerto o per promozione, come ha fatto recentemente alla Fiera del Disco di Perugia, dove autografato copie del suo ultimo lavoro Ma che spettacolo.
Cover Ma che SpettacoloDisco che arriva a oltre tre anni dal precedente Yesterday today uscito nel 2012, lo stesso anno della scomparsa di Giancarlo Bigazzi, il paroliere che ha firmato con Tozzi i successi Ti amo, Stella stai, Gli altri siamo noi, Gloria, Notte rosa e tante altre canzoni che costituiscono il patrimonio artistico del cantante torinese.
Successi pubblicati nel Dvd contenuto nell’edizione deluxe, frutto di una registrazione del concerto di fine 2012 tenuto al Teatro Geox di Padova. Indiscutibile il valore di queste canzoni che sono state utilizzate per colonne sonore di prestigio, da Flashdance al più recente The Wolf of Wall Street di Martin Scorsese, dove la sua Gloria si guadagna la scena centrale della pellicola.
Quello che però traspare da Tozzi è una certa insofferenza verso la stampa e i media, che a suo avviso non lo hanno mai considerato abbastanza. Infatti a un certo punto durante la conferenza stampa dice: Se fossi nato a Liverpool avrei potuto essere il quinto Beatles. In realtà Umberto è molto seguito dal pubblico italiano, che ama le sue canzoni d’amore.
Tra le nuove canzoni spicca quella che dà il titolo all’album. Brano che spinge sul ritmo, seguendo il suo consueto stile compositivo, con un testo che denuncia lo sconfortante spettacolo della politica e della televisione, per concludere che l’unica possibilità è quella di stare dalla parte dei deboli. Si fa notare Hammamet dedicata alle persone che si sentono sole, un titolo che rimanda a quella che è stata l’ultima residenza di Bettino Craxi. Infatti, lo stesso Tozzi conferma la vicinanza a Bobo Craxi che frequenta abitualmente. E, per rimanere in tema, ecco Donne al potere, un elogio dell’universo femminile. Nel resto dell’album i testi ruotano ancora attorno al pianeta donna, a quella a cui dedicare amore eterno (Sei tu l’immenso amore mio e Eternel, con profusione di tastiere).
Da brani sostenuti si passa a ballate che, pur mantenendo una certa corposità, si esprimono con pianoforte, violini e fisarmonica (Quell’inutile addio) a marcare una melodia che accompagna tutto l’album, fino alla conclusiva Andrea Song’s dove interviene la soprano Roberta Turri.
Tutte le canzoni sono state registrate tra Cento e Carpi con musicisti italiani, a confermare una linea musicale entrata nell’immaginario collettivo a cominciare dalla seconda metà dei ’70.

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Giordano Casiraghi
Nato in Lombardia, prime collaborazioni con Radio Montevecchia e Re Nudo. Negli anni 70 organizza rassegne musicali al Teatrino Villa Reale di Monza. È produttore discografico degli album di Bambi Fossati e Garybaldi e della collana di musica strumentale Desert Rain. Collabora per un decennio coi mensili Alta Fedeltà e Tutto Musica. Partecipa al Dizionario Pop Rock Zanichelli edizioni 2013-2014-2015. È autore dei libri Anni 70 Generazione Rock (Editori Riuniti, 2005) e Che musica a Milano (Zona editore, 2014).