La guerra di Omar Pedrini: l’ex Timoria duetta con gli Stil Novo

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Lo ammetto, mi piacciono quelli che combattono e che si danno da fare, che provano, osano, e che alla fine son pure bravi.

E che ai bolognesi  Stil Novo  piaccia darsi da fare è da sempre cosa nota, e in questo 2015 si è visto forte e chiaro: i loro lavori hanno visto la collaborazione di  personaggi quali Andy dei BluvertigoFederico Poggipollini, e la partecipazione di Anna Falchi nel videoclip del loro brano più conosciuto, Dylan Dog.

Adesso i  due fratelli Viames e Antonio Arcuri, leader della band, hanno coinvolto nell’ultimo lavoro uno degli eroi della loro adolescenza, Omar Pedrini:  e che Omar sia uno che combatte è cosa nota a tutti. Credo che nessuno abbia bisogno di chiedere chi sia Omar Pedrini, ma scriverlo è un tal piacere che facciamo finta che ci sia qualcuno che ancora non lo sappia e diciamo quindi che il cantautore bresciano è stato l’anima dei Timoria, la band che ha guidato l’underground italiano negli anni ’90 e in cui ha militato fino al ’98 la splendida voce di Francesco Renga. Omar ha proseguito la sua avventura con il successo di Sole spento, e poi con il premio della critica a Sanremo nel 2004, presentandosi al Festival da solista. Per lui cominceranno proprio da qui i problemi di cuore che lo costringeranno a difficili interventi e stop forzati: momenti difficili che nonostante tutto lo hanno sempre visto determinato e combattivo, e che gli varranno dai fan l’appellativo di “Il guerriero”.

Finalmente, dopo una fortunatissima spedizione in Inghilterra, circondato da amici come Noel Gallagher e Kelly Jones, Omar Pedrini è tornato alla carica con una rinnovata vena cantautoriale, che gli Stil Novo non si son fatti sfuggire.

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La guerra è un mestiere è un brano dal testo cinico e durissimo. Racconta di un soldato dalla febbre omicida, che va in guerra con l’intenzione di uccidere più nemici possibili e con l’ambizione di morire come eroe di guerra. Si procede quindi tra citazioni di Morandi e rovesciamento di valori di parole come “missione di pace” e “democrazia”.

Interpretare una canzone come questa è una critica feroce al “marketing della bontà” delle canzoni antimilitariste, e significa mettersi nuovamente in gioco; ascoltatelo e ve ne renderete conto da ciò che sale, parla e trasmette all’ascolto.

Del brano è stato girato un videoclip che sarà visibile dal 20 novembre sul canale youtube degli Stil Novo: ma nell’attesa, sempre su youtube potete andarvi a guardare l’anticipazione pubblicata con gli artisti in studio.

Per tutto il resto, per saperne di più, e per tutto quello che riguarda il chi sono gli Stil Novo, vi invito a visitare il sito ufficiale della Band: un posto dove se ne vedono e se ne sentono delle belle davvero.

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Sono Chimena Palmieri, classe 1963.
Ho un diploma di Ragioneria, una Laurea in Sociologia, un lavoro presso l’Università Politecnica delle Marche.
Ho un figlio, Francesco; ho amici, molti interessi e poche passioni.
Sono nata a Castelfidardo, cresciuta a Numana, vivo ad Ancona: tutto in 30 chilometri, perché “Credo che la voglia di scappare da un paese con 20000 abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso e credo che da te stesso non ci scappi neanche se sei Eddie Merx”.