Nuovi Oled LG: la TV s’illumina d’immenso

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Dopo diversi anni di incubazione secondo LG si entra finalmente nell’era dell’Oled , evento che la casa coreana “profetizzò” già nel 2012 quando introdusse sul mercato il primo televisore con questa tecnologia. La superiorità dell’Oled (Organic light emitting diode) è data dal fatto che non necessita di retroilluminazione perché utilizza pixel autoilluminanti. Una soluzione che garantisce “nero” perfetto e quindi contrasto eccezionale con colori vivi, naturali e profondi: per alcuni c’è addirittura un effetto 3D. L’alta qualità delle immagini – che nei modelli di ultima generazione si avvale anche della definizione ultra HD, 4 volte superiore a quella del Full HD – è ulteriormente valorizzata da un angolo di visione ideale in ogni condizione (in particolare nei modelli leggermente curvi), schermi con spessore di pochi millimetri (5 nella parte più sottile del pannello) e audio hi-res. La nuova gamma Lg, presentata all’IFA di Berlino e ora pronta per la commercializzazione, si compone di quattro modelli, curvi e piatti. EG960V ed EF950V sono i televisori top di gamma da 65 pollici con risoluzione 4K, tecnologia HDR e audio Harman/Kardon; EG960V ha il display leggermente curvo mentre EF950V è il primo TV OLED con schermo piatto ad arrivare sul mercato italiano. Entrambi vengono proposti al prezzo di €5.999. La line-up si compone poi di altri due modelli da 55 pollici con design leggermente curvo: EG920V, 4K con tecnologia HDR (€2.999), ed EG910V, con risoluzione Full HD (€2.299). Ovviamente per Lg OLED non significa solo immagine perfetta: i nuovi tv facilitano e velocizzano la fruizione customizzata dei contenuti via satellite e digitale terrestre. La piattaforma webOS2.0 permette di selezionare velocemente e in modo intuitivo app e contenuti smart. Dotati del bollino Platinum sono i nuovi Lg sono in grado di ricevere anche trasmissioni in DVB-T2 e HEVC.

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Walter De Pace
Sono nato a Milano. Negli anni 80, laureato in filosofia, ho iniziato come copywriter all’Ufficio Pubblicità  di Rizzoli Libri.  Negli anni 90 ho collaborato con l’Europeo  - novità tecnologiche - e successivamente con Brava Casa, Anna, Milleidee e Max. All’inizio del nuovo secolo, addetto stampa alla start up che ha creato RCS WEB, ho continuato  a scrivere su Max,  con contributi al mitico spin off tecnologico Max 2.0 ora da collezionisti. Collaborazione proseguita in Gazzetta dello Sport.it.  Dal 2009 al 2012 ho scritto anche sul  mensile filosofico scientifico KOS. Il mio avatar l’ha  scelto mia figlia Irene, con la quale condivido l’idolatria per Bob Dylan, ma che non sopporta la mia passione per le opere di Mozart.