Max Pezzali. Back to the ’90s

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Max Pezzali è gli 883 e gli 883 sono Max Pezzali. Tenendo presente questo concetto si capisce subito perché l’impatto iniziale avuto ieri sera, al Forum di Assago, per la prima delle due date milanesi del tour Astronave Max sia stata quella di una messa commemorativa degli anni Novanta.
Palasport gremito e un pubblico con un’età compresa tra i 25 e i 35 anni: sono i giovanissimi di un tempo che, parafrasando Gli anni, si sentivano trasgressivi per il solo fatto di andare in motorino sempre in due.
L’astronave di Max Pezzali si trasforma quindi in una macchina del tempo, pronta a regalare al pubblico accorso al Forum scene appartenenti alla memoria collettiva: La dura legge del goal con, proiettate sullo schermo, le immagini di Italia-Francia dei Mondiali del 2006. Ma soprattutto piccoli episodi di vita quotidiana, eretti da Pezzali a paradigmi dell’esistenza.
Perché Max Pezzali è l’autore che, più di ogni altro, cantando la sua vita con parole semplici, è riuscito a raccontare una generazione. E’ riuscito a dare dignità a quelle piccole emozioni che nessuno mai prima di lui aveva provato a mettere in musica. Ha amplificato i concetti più banali,  diventando portavoce di ragazzi che grazie a lui hanno acquisito maggiore consapevolezza. E così La regola dell’amico, cantata all’unisono da decine di migliaia di persone, appare come atto liberatorio per una legge non scritta ma che, da quando la canta lui, è entrata di diritto nel vocabolario dei modi di dire. E poi di nuovo le canzoni che raccontano piccoli, grandi momenti della nostra storia, come Gli anni; altre che ormai possono essere considerate classici della musica italiana: Hanno ucciso l’uomo ragno, Come mai.
In tutto questo, un immutato affetto che resiste al trascorrere del tempo. Da parte del pubblico nei confronti di Max, latore di una memoria collettiva. E da parte di Max nei confronti del suo pubblico, soprattutto in una data importante come quella di Milano. Emozione e riconoscimento sinceri perché, alla fine, Siamo qui noi.

La scaletta del concerto al Forum di Assago:

  1. Come Bonnie e Clyde
  2. È Venerdì
  3. Rotta per casa di Dio
  4. L’universo tranne noi
  5. Gli anni
  6. La dura legge del gol
  7. Col senno di poi
  8. Sopravvivrai
  9. Sei fantastica
  10. Sei un mito
  11. Hanno ucciso l’uomo ragno
  12. MixMax (S’inkazza, Te la tiri, Sei uno sfigato, Non ci spezziamo)
  13. Non me la menare
  14. Fallo tu
  15. Come deve andare
  16. Lo strano percorso
  17. Sempre noi
  18. MixMax (Nella notte, Viaggio al centro del mondo, Bella vera, La lunga estate caldissima, Non ti passa più)
  19. Il Mondo insieme a te
  20. Una canzone d’amore
  21. La regola dell’amico
  22. Ti sento vivere
  23. Come mai
  24. Nessun rimpianto
  25. Nord Sud Ovest Est
  26. Tieni il tempo
  27. Medley (Se tornerai, Nient’altro che noi, Io ci sarò, Eccoti)
  28. Niente di Grave
  29. Con un deca
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Laura Berlinghieri
Nata a Venezia, ma vivo a Milano. Classe '93. Diploma al liceo scientifico-linguistico, ultimo anno di Giurisprudenza all'Università di Padova e un Erasmus in Spagna. Tanti interessi: dalla scrittura alla musica, dai viaggi alla politica. Musicista per diletto e aspirante giornalista. Prime collaborazioni con Max/Gazzetta dello Sport, Radio Base di Mestre, Young.it e NonSoloCinema.com. Giornalista pubblicista, da cinque anni inviata alla Mostra del Cinema di Venezia.