Un giorno a Londra sulle tracce di James Bond

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Il mio nome è Bond, James Bond!

Bello, elegante, acculturato, intelligente; arguto, perspicace, scaltro e con il gusto per le belle donne. Affascinante come solo gli uomini misteriosi sanno essere. Icona cinematografica intramontabile. Mito che alimentare la sua fama con nuove pellicole ed incassi da capogiro. È l’agente segreto 007.

Nato dalla penna dello scrittore inglese Ian Fleming, finito sul grande schermo per la prima volta più di cinquant’anni fa, il personaggio di Bond non ha mai smarrito il suo appeal.

Lo dimostrano i dati del box-office relativi all’ultimo episodio della saga: Spectre.

Il film, diretto da Sam Mednes con Daniel Craig nei panni di attore protagonista, in soli quattro giorni ha sfondato, in Italia, il tetto dei 5 milioni di incassi. Oltreoceano, negli Stati Uniti, ha superato abbondantemente i 70, arrivando a sfiorare, in tutto il mondo, l’introito pazzesco di 300 milioni di dollari in un solo weekend.

L’agente Bond è una gallina dalle uova d’oro e Condè Nast Johansens ha pensato bene di stuzzicare la fantasia dei suoi fan più appassionati.skyfall_2423625b

La principale guida cartacea e multimediale per viaggiatori indipendenti, offre ai suoi lettori qualche buon consiglio per vivere una giornata londinese sulle tracce del mito.

Innanzitutto l’albergo nel quale alloggiare: The Royal Horseguards. Stile vittoriano, adagiato sulle sponde del Tamigi, a due passi da Trafalgar Square, l’edificio è stato, nel corso del primo conflitto mondiale, il quartier generale del Servizio Segreto di Sua Maestà. Il direttore dell’intelligence britannica dell’epoca, Sir Mansfield Cumming, ha ispirato in Fleming il personaggio di James Bond.

Lasciate le valigie in albergo, tappa obbligata è il numero 69 di Jeremy Street: Crockett & Jones hanno realizzato gli scarponcini di pelle nera con due fibbie, indossati nelle scene girate a Roma. A pochi metri un’altra pietra miliare della tradizione 007: Trunbull & Asser. Sono stati loro ad aver confezionato le camicie per tutti i Bond, a partire da Sean Connery. Fatti pochi passi si materializza Floris, che da il nome alla fragranza preferita da Bond “Floris n°89”.

Con qualche corsa in metropolitana si può raggiungere, in Sloane Street, la sede principale di Tom Ford dove è possibile completare il corredo con vestiti ed occhiali da sole.

Gli accessori. Omega ha creato per l’occasione l’Aqua Terra Spectre, acquistabile, in edizione limitata, alla modica cifra di 4.630 sterline (6500€)

Per gli appassionati della lettura, il tour consiglia la libreria Peter Harrington (Fulham Road, 100) dove è possibile acquistare una prima edizione di “Octopussy” di Ian Fleming.

Le auto usate nei film di 007 possono essere ammirate al London Film Museum di Covent Garden mentre  da sono state esposte, per la prima volta tutte assieme, le statue degli attori che hanno interpretato il personaggio nel corso dei decenni.

La guida inoltre segnala la possibilità di effettuare una corsa fast and furious sul Tamigi, consiglia di bere un Martini nel Duke’s Bar in St. James’s Place, (dov’è nata la famosa frase Shaken, not stirred) e sopratutto suggerisce una visita al Casinò Les Ambassadeurs nei pressi di Hyde Park, dove Sean Connery, accendendosi una sigaretta, pronunciò la battuta immortale:

Il mio nome è Bond, James Bond

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Benito Tangredi
Sannita di nascita, romano di adozione, spoletino per amore. Maturità classica, iscritto al terzo anno di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università degli Studi "Orientale" di Napoli. Giornalista pubblicista dal 2009. Una smodata passione per la lettura, lo sport, la musica, i viaggi e la politica ed una forte inclinazione all'associazionismo. Un'attrazione fatale per tutto ciò che è comunicazione.