Le serie tv? Fred Birchal ne fa arte…

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“L’idea mi è venuta un giorno mentre stavo guardando in tv The Big Bang Theory. Ho pensato che fosse interessante il modo in cui puoi riconoscere un personaggio dai suoi vestiti, dagli oggetti di cui si circonda, dalla macchina che guida, dalla casa in cui abita. Tutte queste cose possono dire molto della sua personalità”. È Fred Brichal che parla, designer di Belo Horizonte, illustratore brasiliano che racconta anche le serie tv attraverso le sue opere. Finiti gli studi nel 2011, si è lasciato affascinare dal cinema e di conseguenza dal nuovo cinema, le serie tv, realizzando in chiave minimalista i costumi più iconoci, le scenografie più curiose, le case e le auto storiche del piccolo schermo. Tutto trasportato su poster, t-shirt, bags, case, quadri, mugs e molto altro. Proprio da tutti questi oggetti è partito Fred per dar forma alle sue opere e proprio dalla serie The Big Bang Theory, ritraendo ad esempio Sheldon e Penny su un orologio a muro o riportando su un tank top i vestiti tipici dei cinque principali attori. Tra le opere, tutte acquistabili on line sul sito www.fredbirchal.com, c’è il quadro o solo la tela del Mac Larn’s Pub, luogo dove si riunivano i protagonisti della serie tv How I Met Your Mother , ma anche il cuscino o l’ipad-case con il misterioso e fatidico ombrello giallo. Immancabile il tributo a Breaking Bad, sviscerato in tutte le salse: il tappeto con il celebre camper di Walter White, la borsa con la stampa dei vestiti o delle tute “da lavoro” della coppia White-Pinkman, il poster con la casa in cui abita Heisenberg  quando si prende una pausa dal cucinare metanfetamina. Varie anche le declinazioni per il jeans e la camicia insanguinata di Dexter e l’inseparabile trapano, dalla t-shirt alla tazza fino alla custodia per l’iphone. Unico flashback con il Central Perk di Friends, il pub dove puntualmente si ritrovano i protagonisti.

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Tobia Dell'Olio
Sono del '68 e ascolto musica da sempre. La mia prima cassetta aveva sul lato a gli Alan Parson Project e sul b gli Imagination. Poi nel '79 la folgorazione grazie (infinite grazie, tantissime grazie!) all'insistenza di mio fratello: i Pink Floyd. Non contento negli anni successivi mi portò a spasso anche nel jazz e nella fusion. Da lì non mi sono più fermato, divorando ogni giorno musica e con la possibilità di farla ascoltare a tantissima gente grazie alla radio. Lavoravo infatti come speaker e mettevo "on air" la musica che più mi piaceva, senza imposizioni. Poco dopo ho iniziato a scrivere di musica e da circa 6/7 anni anche di serie tv e ho deciso di coinvolgervi in questa doppia mia passione.