Dream: il sogno musicale di Angie Stone

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Dream
di Angie Stone (Shanachie Entertainment)
Voto: 8

“Ho fatto un sogno in cui Dio mi ha parlato: vuole che facciamo questo album insieme”.

È questa la frase con cui il produttore Walter Milsap III ha convinto Angie Stone a lasciar perdere l’idea di abbandonare il mondo della musica e a tornare in studio per registrare il settimo progetto discografico della plurinominata artista, Dream appunto.

Protagonista assoluta delle 10 tracce che compongono l’album è l’esperienza in amore della cantante 53enne, presa più volte a modello per offrire consigli o moniti all’ascoltatore.

Il disco inizia con l’energica Dollar bill, vero e proprio inno per donne single, per poi cambiare immediatamente rotta con Begin again, raffinato duetto soulful introdotto dalla voce di Dave Hollister.

Mantenendo la linea dei lavori precedenti, Stone alternacanzoni di ispirazione retrò (Clothes don’t make a man e Didn’t break me hanno un chiaro gusto Motown) a pezzi più radiofonici (è il caso del singolo 2 bad habits) senza mai perdere l’eleganza e la credibilità che l’hanno resa una delle 550;509;2b7e0ad2fc4639a10e4005fd577a079b1829b84bdonne più apprezzate della scena soul contemporanea.

Non mancano ovviamente le ballad, tra cui spiccano la title track DreamForget about me, ispirata dalla relazione avuta con il cantante d’Angelo alla fine degli anni ’90.

I miei brani preferiti sono quelli che ancora non ho citato: Think it over, Magnet e Quits. Quest’ultimo in particolare vede Stone cantare su una base guidata da fiati potenti con una fierezza degna di Aretha Franklin (o Jill Scott).

Insomma, gli amanti del genere non rimarranno delusi: Dream convince dall’inizio alla fine tanto per musica e arrangiamenti quanto per testi e parole. Consigliato!

Love, peace and soul

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Greg Marzi
Nato a Venezia, credo nel futuro e in Stevie Wonder.