Rams. Il belato del profondo nord

Atmosfere boreali, due fratelli, un disamore antico, un'epidemia di ovini, il nulla

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Rams – Storia di due fratelli e otto pecore
di Grímur Hákonarson
con Sigurður Sigurjónsson, Theódór Júlíusson, Charlotte Bøving, Jon Benonysson, Gunnar Jonsson.
Voto 7

Ci sono due animali cocciuti che da quarant’anni si sfidano in una natura veramente dura fatta di fuoco e di neve: sono irsuti, silenziosi, a volte feroci e coperti da un folto vello. Voi avete visto il titolo Rams e avete pensato agli arieti. No. Io stavo pensando ai due anziani fratelli islandesi Gummi e Kiddi. Gummi in apparenza è invidioso delle vittorie del montone di Kiddi alla fiera locale, lo spia, scopre che ha una malattia che porta allo sterminio delle mandrie, lo denuncia, ma poi nasconde in cantina alcune delle sue pecore per non far estinguere la rarissima specie islandese messa a repentaglio dal virus portato da un animale inglese. I due non sono Caino e Abele: somigliano di più a forze del passato che per resistere a quella che a loro sembra l’intromissione della modernità (le regole dei veterinari) rischiano davvero di portare al disastro definitivo tutta la residua stirpe degli ovini d’Islanda. All’inizio tramano sbuffano e litigano buffi come cartoon, poi emergono antichi disamori  profondi e alla fine, nel disastro, riemergono i legami di sangue. Un film curioso, aspro come il panorama, per un verso legato all’umorismo gelido e surreale del nord, per un altro legato alla malinconia mortale di quella natura. Ha vinto il Certain Regard a Cannes .

YouTube / bimdistribuzione – via Iframely

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori