Halo Fusion di Jabra. Tante frecce nell’archetto.

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Cuffie “in-ear” che facilmente scivolano dalle orecchie al primo movimento specialmente quando si cammina oppure vistose cuffie “on-ear”, perfette per ascoltare musica, ma ingombranti e inutilizzabili se si vuole rimanere sempre connessi allo smartphone e si deve indossarle per lungo tempo?Jabra halo fusion Con i nuovi auricolari bluetooth Halo Fusion presentati a IFA 2015 e da questo mese disponibili negli store anche in Italia- Jabra vuole offrire in un unico device il meglio di entrambe le soluzioni. Grazie ad un archetto da “indossare” intorno al collo, le nuove Halo Fusion pur essendo ”in-ear” assicurano la perfetta stabilità degli auricolari anche in movimento, mentre i piccoli altoparlanti integrati offrono una qualità audio paragonabile alle “on-ear” con padiglioni molto più grandi. Nonostante il peso ridotto (solo 21 grammi), le Halo Fusion sono dotate di tecnologia per la riduzione dei rumori di fondo dell’ambiente circostante e di comandi sugli auricolari che permettono un controllo da remote di musica e chiamate. Inoltre l’impostazione ad archetto permette di “stivare” nelle Halo Fusion una batteria molto più capiente che garantisce fino a 6 ore e mezza di ascolto. Altro punto di forza è la tecnologia Advanced Multiuse, che permette di sfruttare fino a 2 dispositivi accoppiati. Le Jabra Halo Fusion costano 59,90 euro.

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Walter De Pace
Sono nato a Milano. Negli anni 80, laureato in filosofia, ho iniziato come copywriter all’Ufficio Pubblicità  di Rizzoli Libri.  Negli anni 90 ho collaborato con l’Europeo  - novità tecnologiche - e successivamente con Brava Casa, Anna, Milleidee e Max. All’inizio del nuovo secolo, addetto stampa alla start up che ha creato RCS WEB, ho continuato  a scrivere su Max,  con contributi al mitico spin off tecnologico Max 2.0 ora da collezionisti. Collaborazione proseguita in Gazzetta dello Sport.it.  Dal 2009 al 2012 ho scritto anche sul  mensile filosofico scientifico KOS. Il mio avatar l’ha  scelto mia figlia Irene, con la quale condivido l’idolatria per Bob Dylan, ma che non sopporta la mia passione per le opere di Mozart.