Alex Britti ritorna “In nome dell’amore” (recensione track by track)

Alex Britti torna con un disco di inediti dedicati all'amore, abbandonando la chitarra acustica per quella elettrica, mantenendo comunque la sua inconfondibile impronta pop.

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In nome dell’amore volume 1
di Alex Britti (Artist First)
voto: 6

Domani sarà in tutti i negozi e negli store digitali il nuovo album di Alex Britti, In nome dell’amore volume 1, su etichetta It.Pop e distribuito da Artist First.
Per questo nuovo disco, arrivato a due anni di distanza da Bene così e dopo la partecipazione all’ultimo Festival di Sanremo, Britti ha deciso di dare una svolta al suo sound, abbandonando la chitarra acustica per quella elettrica, ma mantenendo comunque la vena pop che lo ha sempre contraddistinto.
E questo rinnovato suono si può avvertire già dal momento in cui si inizia l’ascolto: base dance e riff di chitarra elettrica, che però non incide e risulta perfino superflua sopra un ritmo così martellante.
britti 2 2421-2 def def 2Il brano d’apertura, In nome dell’amore, ci indica immediatamente il fil rouge dell’intero album, e l’autore definisce questo sentimento come “il tema conduttore di quasi tutto: quello che si ha per una donna, per la musica, per la chitarra, perchè ancora mi piace pensare che sia la benzina di quasi tutto quello che facciamo”.
Perchè?, singolo che ha preceduto il lancio dell’album, è un brano in cui il cantautore si chiede appunto il perchè molte donne vittime di violenza non denuncino la violenza subita, e la canzone vuole essere un aiuto concreto al fine di sensibilizzare alla denuncia.
Per questo motivo tutti i diritti del singolo sono destinati a WeWorld, una Ong mondiale che lavora da oltre 15 anni per difendere i diritti di donne e bambini in Italia e nel mondo. Musicalmente è un pezzo dall’atmosfera blues, con un riferimento al gospel nel ritornello corale, che vuole rappresentare una sorta di grido collettivo di denuncia.
Ti scrivo una canzone, scritta insieme a Zibba, ricorda molto Quello che voglio, brano del primo album di Britti (It.pop, 1998), ed è un mix tra funky, soul, r&b, con una venatura blues, rivolta con ironia ad una donna che ci sta sentire a sprazzi, quasi distratta.
E’ la volta di Un attimo importante, brano presentato in gara all’ultimo Festival di Sanremo, classica canzone d’amore, impreziosita da un’elegante chitarra a metà tra blues e jazz e dall’arrangiamento orchestrale che si fonde perfettamente con una base pop poco invadente. Quello che ne risulta è il punto più alto dell’album, forse non a caso posto proprio a metà disco.
Peccato manchi l’altra canzone presentata da Alex al Festival, ovvero la bellissima reinterpretazione di Io mi fermo qui dei Dik Dik, suonata nella serata del giovedì, quella dedicata appunto alle cover.
britti 2 2381 DEFSi prosegue con 5 petali di rosa, che vede la collaborazione di Kaballà e di Francesco Bianconi dei Baustelle, autori di un bel testo d’amore “classico”, mentre dal punto di vista musicale lo stile è simile a quello della title track, ovvero un pattern dance su cui la chitarra elettrica ricama piccoli lick in sottofondo e un bell’assolo finale che purtroppo sfuma troppo presto.
Da questa parte del mondo, anch’essa scritta con Zibba, è una sorta di esperimento senza regole di stesura, una specie di viaggio tra parole, chitarre e sintetizzatori. Un esperimento decisamente riuscito, con la sua atmosfera onirica che ci trasporta tra poesia e sogno per sfociare in un fantastico e lunghissimo assolo finale, enfatizzato da un coro gospel.
Come una sorta di rito presente in ogni suo album non poteva mancare uno strumentale, ed ecco quindi Tra il Tevere e il blues, pezzo che ci racconta direttamente Alex: “tra il Tevere e il blues e lo spazio d’azione, in questo brano c’è un po tutto il mondo, jazz, fusion, qualcuno dice musica etnica, per me è sempre blues.”
Chiude l’album una versione lounge di Ti scrivo una canzone.

Una manciata di canzoni per il cantautore romano, con la novità della chitarra elettrica a portare una piccola rivoluzione in un sound comunque in linea con il suo passato.
L’album, però, convince a metà: alcuni brani (In nome dell’amore e 5 petali di rosa) hanno un ritmo a volte troppo invadente rispetto alla poetica delle liriche e alla chitarra, che sembra in questi pezzi quasi un accessorio superfluo; dall’altro lato brani come Perchè?, Un attimo importante e Da questa parte del mondo spiccano per l’ottima fusione tra musica e parole ed elevano l’album, lasciando inoltre all’abilità di Alex con le sei corde la giusta importanza e lo spazio necessario, per il piacere di chi gode nell’ascoltare i virtuosismi di uno dei migliori chitarristi italiani.

Tracklist
britti - in nome dell'amore volume 11. In nome dell’amore
2. Perchè?
3. Ti scrivo una canzone
4. Un attimo importante
5. 5 petali di rosa
6. Da questa parte del mondo
7. Tra il Tevere e il blues
8. Ti scrivo una canzone (lounge)

Qui sotto il video di Perchè?, girato nei Cinecittà Studios a Roma e utilizzato per la campagna di sensibilizzazione di WeWorld contro la violenza sulle donne. La regia è di Ivano De Matteo, al video hanno partecipato: Carolina Crescentini, Massimiliano Bruno, Francesco Montanari, Michela Quattrociocche, Anna Ferzetti, Andrea Delogu, Rolando Ravello, Caterina Shulha, Luca Lionello, Giulia Elettra Gorietti, Gian Marco Tognazzi, Fabrizia Sacchi e Vincent Riotta.

YouTube / AlexBrittiVEVO – via Iframely

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Andrea Giovannetti
Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".