Mr. Holmes. Non elementare e senza Watson

Ultima indagine del detective. Che era vero ma ne dubitava. O non si ricordava...

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Mr. Holmes – Il mistero del caso irrisolto
di Bill Condon
con Ian McKellen, Milo Parker, Laura Linney, Hattie Morahan, Patrick Kennedy
Voto 7 meno

Sherlock Holmes esisteva. E faceva il detective. Solo che le avventure di Sherlock Holmes, scritte da Watson con lo pseudonimo di Arthur Conan Doyle, non le leggeva. Per lui erano “romanzi d’appendice scritti con uno stile più alto”. Non portava il cappello da cacciatore, non fumava la pipa, trovava orribili i film fatti su di lui.  Ma la “cosa”, la capacità di guardare una persona e desumere da dove arrivava e cosa aveva fatto e perché, ce l’ha ancora. Però da 35 anni (e siamo dopo la seconda guerra mondiale) l’ha pensionata, per punirsi dell’unico caso irrisolto. Che non gli torna alla memoria: per questo, per la prima volta in vita sua, nel ritiro della casa di campagna con una governante vedova e un ragazzino, sta cercando di scrivere la “sua” avventura di Sherlock Holmes. Ma ahimè ha 93 anni e la memoria lo lascia ogni giorno di più. Accanto alla pappa reale (è un apicultore) ora prende il pepe del Sichuan. Ma gli farà bene? L’ha raccolto a Hiroshima dopo l’atomica… Mr Holmes è un’indagine di deduzioni su di sé nella vecchiaia: sir Ian McKellen, già gran vecchio del teatro e del cinema, si invecchia ulteriormente per poter sembrare un po’ più giovane nei flashback e  poter passare, tremolante e con ironia minimale da grandissimo istrione, la sua sapienza d’investigatore al ragazzino che adora le api, le storie e gli indizi. In pratica Sherlock Holmes medita su Sherlock Holmes, con un dispositivo simile a quello già usato in Demoni e Dei (sempre di Bill Condon con McKellen), dove James Whale, il regista omosessuale  di Frankenstein, meditava su Frankenstein turbato dal giardiniere che somigliava alla variante carnale della sua creatura. Per cui, con la lentezza dei vecchi e la frenesia dei ricordi, si va dentro e fuori  tra realtà e fantasia: solo che la realtà è stata inventata e la fantasia è stata realizzata. O come dice Mr Holmes: “ero reale, fino a che Watson non mi ha reso immaginario”. Occhio al gioco di specchi: Sherlock Holmes al cinema guarda un vecchio film di Sherlock Holmes interpretato da Nicholas Rowe (giovane Sherlock Holmes in Piramide di paura) che è stato truccato e vestito come Basil Rathbone (uno dei classici Holmes del grande schermo). Dal romanzo di Mitch Cullin A Slight Trick of the Mind,  ripubblicato da Neri Pozza come Mr. Holmes. Il mistero del caso irrisolto

YouTube / Pressview – via Iframely

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori