Torino Film Festival. Dica 33

15
0

Si parte stasera con Suffragette di Sarah Gavron, sulle lotte delle donne in Inghilterra nel primo ‘900.  Il 33° Torino Film Festival, il secondo della direzione di Emanuela Martini, offre la bellezza di 205 film tra lunghi, medi e corti, ricavati da una visione di 4000 opere: 50 anteprime mondiali, 20 internazionali, 8 europee, 71 italiane per una bella maratona (partita il 18 in pre aprertura con Bella e Perduta di Marcello) da stasera a sabato 28. E il 29, recuperi.
In concorso, Torino 33, 15 film inediti di autori da tutto il mondo alle prime 3 opere. Gli italiani sono 4 italiani: Colpa di comunismo di Elisabetta Sgarbi, Mia madre fa l’attrice di Mario Balsamo, I racconti dell’Orso di Samuele Sestieri e Olmo Amato e Lo scambio di Salvo Cuccia.
Suffragette fa parte dell’ampia sezione Festa Mobile, inediti fuori concorso, in cui entreranno, incastonati,  la sezione Una questione di vita e di morte che ha come guest director Julien Temple che presenta il suo ultimo film The Ectstay of Wilko Johnson, la presentazione di La felicità è un sistema complesso di Gianni Zanasi alla presenza di Valerio Mastandrea e di Giovanni Battiston, la sottosezione Palcoscenico in cui potremo vedere l’Hamlet di Benedict Cumberbacht, Sexxx di Davide Ferrario e Morituri di Daniele Segre con il classico Stage Door di Gregory La Cava. Sarà dato il Gran premio Torino al maestro Terence Davies che presenterà il suo ultimo film, Sunset Song, ci saranno 3 classici di Orson Welles (Quarto Potere, Rapporto Confidenziale, L’infernale Quinlan), si commemorerà Augusto Tretti, si incontrerà una fondatrice del free cinema, Lorenza Mazzetti, Nicolas Winding Refn accompagnerà nientemeno che Terrore nello spazio di Mario Bava e la Retrospettiva, appunto, sarà dedicata a un ricchissimo elenco di film di fantascienza: Cose che verranno. Che significa rivedere su grande schermo Arancia meccanica, Alphaville, Blade Runner, Stalker, Fahrenheit 451 e altre delizie sfiziose o dimenticate. Manuela Martini l’accompagna con un libro dal titolo dickiano Pecore elettriche.
Ovviamente c’è una app per seguire il festival da smartphone Android e IOS.

CONDIVIDI
Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori