Soundtrack

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Puoi fuggire dalla realtà, ma non dai sogni… per cui tanto vale mettere della musica in sottofondo anche a quelli.

Mi trovavo su quella moto speciale alle spalle di Capitan America. Lo scenario era meraviglioso: cime appuntite s’innalzavano maestose dal deserto, diviso da una lunga strada diritta e armoniosa che si inoltrava tra i canyon colorati dalle luci del tramonto. Billy e Wyatt (Hopper e Fonda) non erano miei vecchi amici, ma i nuovi protagonisti di tutto ciò che avrei voluto essere. Avevano barattato il male per il bene ed ora correvano liberi su due lunghe moto mentre, dalle casse del cielo, Byrds e Steppenwolf suonavano divergendo sul fatto che non eravamo nati per seguire, ma eravamo nati per essere selvaggi.

film 3

E selvaggio lo ero stato ancor di più, volando fuggitivo dalla legge, carico di colori e dolori e colmo di una sfrenata passione d’amore, rotolandomi libero tra le sue braccia, sulle sabbie di un caldissimo deserto, cullati dalle dolci e ipnotiche note di Jerry Garcia, mentre i Pink Floyd facevano esplodere una villa in mille e più di mille pezzi, musicando l’involontario inventario del consumismo nell’infiammante tramonto californiano.

film 4

Sempre io, solitario come mi definiva Neil Young, prima ignaro e poi partecipe, inginocchiato nella palestra universitaria, a ritmare e cantare, con cento compagne e compagni, Give Peace a Chance, mentre la polizia faceva irruzione nelle nostre giovani e pacifiche idee, macchiando ogni sogno di fragole e sangue.

film 6

La stessa polizia che ci aveva atteso al varco, dopo un  lungo viaggio al fianco di Kowalski, spinti più dalla solidarietà che dalla convinzione di essere diventati degli eroi  della ribellione. Alla fine arrivanmmo come banditi, accompagnati dall’elettrico suono di Mississippi Queen dei Mountain, dopo avventurose sfide, al punto di non ritorno.

film 8

Bandito come Billy the Kid, Kris Kristofferson, che ospitai nascondendolo alla giustizia di Pat Garrett, che ospitai regalandolo all’amore di Rita Coolidge, e fu Bob Dylan ad accettare  di accompagnarlo, con seducenti note, a bussare, per sempre, alla porta del paradiso.

film 10

Lo stesso paradiso in cui andrò come Sozzo, dopo aver camminato, zoppo e malconcio, al fianco del decadente uomo da marciapiede, l’unico che si curò di me e della mia sfortuna. Tutti mi stanno parlando, non sento una parola di quel che dicono, solo gli eco nella mia mente che continua a sognare di arrivare a Miami, mentre una canzone mi adagia in un lungo, interminabile sonno.

film 11

Ed invece mi ritrovo a viaggiare lungo un fiume impetuoso con una fragile canoa, mentre una chitarra ed un banjo si sfidano orgogliosamente sulla riva. Doveva essere un tranquillo week end, ma non lo fu. La paura si prese possesso di tutti noi, guidandoci verso acque più melmose, dove la violenza nasconde il suo lato più crudele.

film 13

Crudele come lo sono stato io, alla guida di un’autocisterna assassina. Nessuno ha visto il mio volto mentre rincorrevo, in un duello stradale, l’auto su cui era puntato il mio irrefrenabile odio. Era, invece, ben visibile il panico sul volto del tranquillo commesso viaggiatore inseguito. L’unico suono, nel terribile silenzio, quello malefico ed ipnotico del motore del diavolo.

film 14

Quello stesso terribile silenzio sentito al Maryon Park di Londra, dove si consumò una muta disputa a tennis, senza voce, senza racchette, senza palle. Sì, io nel mio amplesso fotografico, io con Vanessa Redgrave, Jane Birkin, Verushka. Io che ascoltavo Herbie Hancock e gli Yardbirds, in quella Londra oscillante  che non faceva nulla per me.

film 15

Anche Pasadena faceva poco per me, giovane laureato. Scorazzavo con la mia duetto tra le braccia di madre e figlia, in un amore frustrante e, quando lo urlai, la sposa non era mia. Sì Misses Robinson, dovevi dar retta a Simon e Garfunkel e farti un giretto fin che non ti sentivi come a casa.

film 16

Casa? Quando la Luna entrerà nella Settima Casa e Giove si allinerà con Marte, allora sarà la pace a guidare i pianeti e sarà l’amore a guidare le stelle … Sta sorgendo l’era dell’Acquario. Ci saranno in abbondanza armonia e comprensione,  tolleranza e verità, non più ipocrisia e scherno. Fai entrare la luce del sole splendente. Avevamo capelli lunghi e lunghi sogni. Non c’era spazio per battaglie ma solo per balli e facevamo entrare la luce del sole splendente. Let the sunshine in.

film 17

La stessa luce che dipingeva di giallo il mio sottomarino mentre vagavo alla ricerca d’aiuto in una terra a me straniera, fuggendo da temibili nemici. L’unica arma con cui combatterli era la musica e, grazie a John, Paul, George e Ringo, dopo aver attraversato psichedeliche avventure, giungemmo alla vittoria, tutti insieme ora … con la nostra splendida, straordinaria, irrinunciabile musica.

Tutto ciò di cui abbiamo bisogno nella vita è … una buona colonna sonora.

film 18

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Massimo Bonelli
Ex Direttore Generale della Sony Music, ha trascorso 35 anni nel mondo del marketing e della promozione discografica, sempre accompagnato da una grande passione per la musica. Lavorava alla EMI quando, in un periodo di grande creatività musicale, John Lennon, Paul McCartney e George Harrison hanno iniziato produzioni proprie di alto livello e i Pink Floyd hanno fatto i loro album più importanti. Sino a quando, con i Duran Duran da una parte ed il punk dall’altra, è arrivato il decennio più controverso della musica.In CBS (più tardi Sony), ha contribuito alla ricerca e al lancio di un numero considerevole di artisti, alcuni “mordi e fuggi” come Spandau Ballet o Europe, altri storici come Bob Dylan, Bruce Springsteen, Cindy Lauper, Franco Battiato, George Michael, Claudio Baglioni, Jovanotti, Pearl Jam, Francesco De Gregori, Fiorella Mannoia e tanti altri…Si fatica davvero a individuare un artista con il quale non abbia mai lavorato, nel corso della sua lunga vita tra pop e rock.