Gli immortali. Il popolo di Lorenzo

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Prendete un bambino di Taranto con la passione per l’hip-hop, un ragazzo di Palermo da anni costretto su una sedia a rotelle, una ragazza di Milano alle prese con l’esame di maturità, un musicista di Sansepolcro che con la sua chitarra gira di locale in locale, un campione di motocross, un dj romano che, nonostante non sia più un ragazzino, la notte non va a letto prima delle sei… e poi prendete un cantante di Cortona di nome Lorenzo. Anche lui appassionato di hip-hop, anche lui con un passato da dj, anche lui che corre sempre al massimo. Anche lui come Giovanni, il ragazzo di Palermo, e come Carolina, la ragazza di Milano, innamorato della musica. E anche lui, come il musicista di Sansepolcro, pronto a calcare nell’estate 2015 i palchi dei maggiori stadi italiani, tra cui l’olimpo della musica dal vivo: San Siro.
San Siro per il concerto di Jovanotti. Il concerto di Lorenzo. Aperto da Ed Menichella, il chitarrista di Sansepolcro. E a cui avrebbero partecipato Giovanni, Carolina, il piccolo Daniele insieme alla sua famiglia e il campione di motocross Tony Cairoli. Storie ad un primo sguardo sideralmente distanti, ma che proprio nell’amore, nella diversità e nel desiderio – per citare i superpoteri ricordati da Lorenzo – trovano il loro aspetto comune: la passione per la musica di Jovanotti.
Nasce così Gli immortali, film-documentario diretto da Michele Truglio, dedicato a Lorenzo e ai suoi fan. Film che ripercorre le storie dei suoi cinque personaggi (più uno) nei giorni che precedono il grande evento di San Siro, restituendo allo spettatore uno spaccato autentico ed emozionante del pubblico di Jovanotti. Le storie selezionate non sono che un pretesto, come ha raccontato ieri lo stesso Lorenzo nel corso di un incontro con la stampa per la presentazione del film: personaggi che da anni gravitano intorno ai concerti di Lorenzo e a cui è venuto quasi naturale chiedere di far parte del progetto.
Collante tra le cinque storie, dicevamo, è la sesta vicenda: quella del protagonista, Jova. La bellezza del lavoro di Truglio consiste (anche) nel suo continuo stare in bilico tra film e aspetto documentaristico. Sono l’emozione, la passione per i live di Jova le vere protagoniste della pellicola. Ma, allo stesso tempo, l’occhio indagatore non si esime dal raccontare gli aspetti più tecnici del tour negli stadi, tra retroscena e personaggi di cui la maggior parte delle persone che assistono a uno spettacolo ignora l’esistenza. Elementi, però, fondamentali e senza i quali la magia creatasi nel corso delle tappe del tour estivo di Lorenzo non sarebbe stata possibile.
Gli immortali, titolo emblematico, parla di tutto questo: racconta i fan di Lorenzo con i super poteri, racconta le centinaia di persone che lavorano perché i suoi spettacoli siano quel concatenarsi di meccanismi perfetti che tutti noi conosciamo, racconta Jova… ed è incredibile quanto ognuno di noi vi si possa rispecchiare perfettamente.
E poi racconta Marco Tamburini, il trombettista che avrebbe dovuto accompagnare Lorenzo ancora una volta nell’avventura negli stadi, e a cui è dedicato il film. Al suo posto, sul palco, una sezione di fiati composta dai suoi allievi. Lui, sì, un immortale per davvero.
Il film sarà in onda in prima tv il 4 dicembre  alle 22 su Sky Uno HD e Sky Arte HD.

Ecco alcuni estratti dell’incontro con la stampa

YouTube / Spettakolo! – via Iframely

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Laura Berlinghieri
Nata a Venezia, ma vivo a Milano. Classe '93. Diploma al liceo scientifico-linguistico, ultimo anno di Giurisprudenza all'Università di Padova e un Erasmus in Spagna. Tanti interessi: dalla scrittura alla musica, dai viaggi alla politica. Musicista per diletto e aspirante giornalista. Prime collaborazioni con Max/Gazzetta dello Sport, Radio Base di Mestre, Young.it e NonSoloCinema.com. Giornalista pubblicista, da cinque anni inviata alla Mostra del Cinema di Venezia.