Lo smantellamento dell’illusione di Kaos One

Il nuovo disco del rapper Kaos One Coup de Grace è un entusiasmante viaggio nello smantellamento dell'illusione. Un percorso completo. Fino al colpo di grazia.

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Coup de grace
dei Kaos One
Voto 9

Il nuovo disco del rapper Kaos One, Coup de Grace, è un entusiasmante viaggio nello smantellamento dell’illusione propinataci dal mondo moderno. Un percorso completo. Fino al colpo di grazia.

Kaos è dalla parte del più debole e pretende con forza, con la sua voce roca, di spiegare la ferocia dell’illusione che ci porta a sbranarci per spartirci la carne come un branco di cani, nel mondo dell’arrivismo.

Siamo sconfitti e vincitori allo stesso tempo, ma in fondo siamo solo e soltanto noi. Possiamo fare gli arroganti, dirci che va tutto bene, ma quando cala il sipario, siamo soli, il più delle volte contro noi stessi.

Ci vuole un nemico,  è questa l’illusione,  il canale zero dove è tutto vero ma niente è reale. Stiamo diventando inumani, ci sembra tutto normale.

12234879_10153138082717617_2420415306942945058_nKaos ha aperto il vaso di Pandora e ha capito più del necessario, e ora ci svela una realtà.

Chi si sente arrivato è finito. Tutti vogliono stare su un trono con la corona ma, come lui spiega, sul trono e sotto la corona, c’ė solo un uomo. Come me, come te e come noi.

Anche se stacchi la spina è tutto come prima. Siamo gli stessi che crepano di fischi e campano d’applausi. Abbiamo tutti la coscienza sporca e la memoria corta. “Anche se è tutto in rovina; un’ombra che cammina, un uomo in vetrina”.

Ognuno vuole il trono e lo reclama. Tutto si muove ma niente si muove per davvero. L’uomo si muove solo per l’illusione: il denaro. Non sappiamo più tentare, affannosamente dobbiamo riuscire in questo mondo moderno.

Un ottimo disco che merita un nove in pagella.  Se vogliamo:  una perfetta analogia che descrive la società di oggi causa del forte attivismo,  anche nel microcosmo del rap. Un buon disco per chi è amante del caos, ma cercatore di luce.

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Tyrone Nigretti
Mi chiamo Tyrone, vivo a Milano ed ho 21 anni. Ho iniziato ad ascoltare il rap perché rispecchiava la mia persona: il rap dice le cose nello stesso modo con cui amo dirle io, in modo pungente ed efficace. Le prime recensioni le ho scritte con il desiderio di spiegare il rap e di dare un'interpretazione che desse peso e importanza ad ogni parola scritta nei testi. Questa passione si è intensificata a tal punto da desiderare di poter lavorare con il rap e per il rap. Grazie al rap, dal quale sono stato in qualche modo ispirato, ho scritto il mio primo libro: Fattore H, edito da Rizzoli.