Laura Bono torna con “Segreto”: recensione

Laura Bono torna a 5 anni dal suo ultimo album e a 10 dalla vittoria a Sanremo Giovani con "Non credo nei miracoli". Il nuovo album, "Segreto", ha dieci inediti (uno scritto da Gianna Nannini) e un suono più tendente al pop, ma l'anima rock della cantautrice emerge comunque tra le pieghe delle canzoni.

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Segreto
di Laura Bono (Artist First)
voto: 6,5


Quella di Laura Bono è una storia decisamente particolare: nel 2005 vince Sanremo Giovani con Non credo nei miracoli, apre i concerti del tour di Vasco Rossi di quell’anno e il suo primo album varca i confini italiani grazie all’edizione spagnola, ma ancora di più a un successo clamoroso in Finliandia, tant’è che il secondo album della cantautrice di Varese, S’intitola così, uscito nel 2008, viene pubblicato solo nel paese scandinavo, mentre l’ultima prova in studio fino ad oggi era La mia discreta compagnia, pubblicato cinque anni fa, a cui è seguito un periodo di silenzio discografico, interrotto solo dalla pubblicazione di due singoli.
A 5 anni di distanza dall’ultimo lavoro, dunque, Laura si è rimessa completamente in gioco e per poter avere totale libertà di scelte artistiche ha deciso di abbandonare le major e di diventare totalmente indipendente, aprendo la sua etichetta La mia isola (dal titolo di una canzone del primo album). Per reperire i fondi necessari al completamento delle registrazioni e alla promozione successiva alla pubblicazione, ha deciso di chiedere aiuto ai suoi fan tramite Musicraiser, nota piattaforma di crowdfunding.
La campagna ha avuto successo oltre le aspettative e quindi eccoci qui a parlare di Segreto, prodotto e arrangiato da Davide Tagliapietra, in cui trovano spazio 10 inediti più la cover di Fortissimo di Rita Pavone, già pubblicata come singolo nel 2013.

Laura Bono_Segreto_1E’ un album che segna un nuovo inizio, soprattutto a livello di sound, più tendente al pop che al rock (per intenderci, non c’è un brano tipo M’innervosisci o Invidia), e questo nuovo indirizzo musicale si può già intuire dall’apertura affidata a Sto pensando a te.
Proprio la prima canzone può essere considerata una sorta di sommario dell’intero disco: oltre al nuovo suono è chiaro anche il tema principale dell’album, l’amore, che attraversa quasi tutte le tracce.
La title-track parla proprio del nuovo amore della cantautrice, che dopo 13 anni vissuti insieme ad un uomo si è innamorata di una donna, e nel brano racconta appunto la necessità di mantenere il rapporto Segreto a causa di una cultura popolare ancora limitata sotto questo aspetto, almeno nel nostro Paese, e la necessità di vivere il proprio amore quasi di nascosto, al buio.
Tra le canzoni (tutte scritte da Laura insieme a Mario Natale) ce n’è anche una di Gianna Nannini, dal titolo Voglio te: si riconosce immediatamente la scrittura e la struttura tipicamente “nanniniana” del brano, ma la Bono riesce a farla propria senza snaturarla e allo stesso tempo impreziosendola con la sua interpretazione.
Altri pezzi degni di nota sono Dopotutto è normale, uno dei brani dal ritmo più sostenuto dell’intero disco, racconto agrodolce dei postumi di un amore finito a metà tra ironia e malinconia, e Pescecani, che tra le varie letture a cui si presta può essere visto anche come un atto d’accusa ai potenti della musica, dalla tua parte finchè va tutto bene ma pronti a scaricarti alla prima difficoltà, mentre Pietro torna indietro pone in antitesi un andamento musicale decisamente scanzonato con il tema del suicidio raccontato nella brano.

Nel complesso buon album, con ottimi testi, dall’impronta pop ma con qualche zampata rock nei suoi episodi migliori, che segna il ritorno di uno dei talenti più promettenti della musica italiana.

Qui sotto la tracklist dell’album e, più in basso, il videoclip di Segreto.

Tracklist
1. Sto pensando a telaura bono - segreto
2. Segreto
3. Un minuto dolcissimo
4. Una canzone semplice
5. Dopotutto è normale
6. Voglio te
7. Pietro torna indietro
8. Angolazione differente
9. Pescecani
10. Diluvio
11. Fortissimo

YouTube / LauraBonoVEVO – via Iframely

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Andrea Giovannetti
Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".